Vorresti andare in India ma non sai se sia la soluzione giusta per te?

Dopo quasi due anni trascorsi full-immersion in India per viaggio e lavoro, posso aiutarti a capirlo.

Cominciamo da dove mi trovo attualmente. In Italia il caldo insopportabile di quest’estate ricorda vagamente l’India, anzi a tratti sembra fin peggio.

Se stai leggendo questo post, significa che sei sopravvissuto all’afa, quindi hai già un punto a tuo favore.

In questo momento mi trovo a scrivere questo post da una spiaggia in Liguria. Mai come ora l’India mi sembra così lontana. La spiaggia, l’ombrellone, l’africana che fa le treccine ai turisti, il venditore di ‘coccobello‘. Pochi posti al mondo sembrano banalmente immutabili come la spiaggia italiana.

Ma vediamo un attimo di tornare alla mia esperienza in India.

Chiudo gli occhi e cerco di ritornarci. Il Gange, i canti devozionali a Rishikesh, i colori di Pushkar, i sapori, le mucche ovunque, i clacson assordanti, la miseria delle baraccopoli, il traffico infernale di Delhi, il chai per strada.

Mi chiedo più volte: perché? Perché andare in un Paese tanto diverso?

Perché proprio l’India e non un qualsiasi altro posto al mondo?

Dunque se rientri in una delle situazioni qui sotto, credo che andare in India possa fare al caso tuo.

 

1 – Non hai un lavoro

Verduriere che dorme

Se in patria non riesci proprio a trovare un lavoro e sei stufo di dover lottare per un posto di lavoro magari sottopagato, forse andare in India potrebbe essere la soluzione adatta.

Infatti se sei occidentale è molto facile trovare lavoro in India, soprattutto in città come Delhi e Mumbai.

A Delhi ogni curriculum che inviavo riceveva risposta .

Per esempio mi hanno offerto di lavorare in un call-center (in lingua italiana) a condizioni particolarmente interessanti. Mi sarebbero venuti a prendere a casa con l’autista in tarda mattinata per andare in ufficio, mi avrebbero offerto pranzo e cena e riportato a casa in serata sempre con l’autista, il tutto ad uno stipendio di circa 7€ l’ora, che per l’India non è male.

Perché così tante offerte per gli stranieri?

In primis, gli occidentali che scelgono di vivere in India sono ancora relativamente pochi rispetto alla domanda – probabilmente in quanto viverci richiede particolare spirito di adattamento.

Inoltre, l’India è un Paese nel pieno boom economico, la cui classe dirigente e ceto medio-alto sono stati ‘forgiati’ nei valori occidentali e nel mito che tutto ciò che fanno gli occidentali funziona meglio e che gli standard lavorativi degli indiani sono decisamente più bassi.

 

2 – Hai un forte spirito di adattamento

treno indiano

Inutile nasconderlo: vivere in India è complicato e richiede pazienza, flessibilità mentale e anche fermezza.

E’ un Paese che ti mette costantemente a contatto con i tuoi limiti. E’ un Paese rumoroso, affollato all’inverosimile, dove la raccolta dell’immondizia lascia a desiderare e il degrado ambientale è presente ad ogni angolo.

Certamente l’India non è solo questo, però alla fine o trovi un modo di adattarti anche a questo o torni a casa.

 

3 – Non hai un forte spirito di adattamento

Rickshaw da dietro a Delhi vecchia

Sembra paradossale ma ho visto con i miei occhi persone con pochissima pazienza e capacità di adattamento che hanno reagito in maniera del tutto inaspettata in India.

Le ho viste lanciarsi nei vicoli di Delhi vecchia in sella ad un rickshaw, mangiare cibo dalle bancarella di strada (mentre a casa si innervosiscono se appoggi il portafoglio “che è stato in giro” sulla tovaglia del tavolo apparecchiato) e trovare una pazienza e adattamento del tutto inaspettati.

Certo, la maggioranza si adatta solo nel periodo della vacanza in India per poi tornare ai vecchi standard una volta a casa, però sicuramente l’India aiuta a ‘sciogliersi’ un po’ con alcune ‘seghe mentali’.

 

4 – Ti piace il cibo esotico

cucina indiana

Con una cucina molto variegata e con forti differenze regionali, l’India offre una scelta davvero ampia in tema di cibo, ben oltre lo stereotipato curry.

Personalmente adoravo la cucina vegetariana del sud e quella del nord est (Assam), ma troverete leccornie provenienti da ogni angolo del Paese (Kerala, Kashmir, Punjab, giusto per citarne alcuni).

Quindi se sei pronto a sperimentare cibo nuovo e a non avere il caffè come a casa, andare in India potrebbe fare il caso tuo!

 

5 – Hai pochi soldi in tasca

nomoney

Se hai un budget limitato l’India potrebbe davvero essere la tua meta ideale.

Giusto per dare l’idea di alcuni prezzi che ho trovato nel 2014 (considerando che negli ultimi mesi il cambio è diventato un po’ meno conveniente).

– Un viaggio sulla metro di Delhi: 0,2 €

– Una camera singola semplice in Guest-House (ostello) a notte: 2-3€

– Un chai (te) per strada: 0,1 €

– Una banana per strada: 0,05€

– Un pranzo completo in chiosco per strada (per il famoso ‘thali’ cioè un piatto unico con riso, verdure e salsine varie): da 0,5€

– Un taxi per andare all’aeroporto dal centro di Delhi (40 minuti di tragitto circa): 6€

Generalmente sono economici tutti quei servizi basati sulla manodopera non qualificata (presente in quantità enorme).

 

6 – Ti senti bloccato nella vita

Copertina libro Vagabondo di Carlo Taglia

Ho letto da qualche parte che quando ti senti confuso e bloccato nella vita devi partire per un viaggio.

Credo che questa affermazione sia particolarmente vera per l’India.

Per esempio: non sai cosa fare del tuo futuro, che lavoro fare, dove andare a vivere, quale fidanzata scegliere o che vestito indossare domani?

Bene, fai esattamente come ti dico: dimenticati della domanda, compra un biglietto aereo per l’India e parti, meglio se da solo e per qualche mese.

Infatti, pochi posti al mondo come l’India assolvono bene la funzione di scuoterti fino in fondo, darti una prospettiva nuova e quindi chiarezza,che in genere arriva dopo un periodo di forte confusione.

Bon voyage, o meglio… Shub yatra!

Se sei donna e vuoi viaggiare da sola, leggi: Donne sole in viaggio in India: 7 consigli per voi


Immagine principale, immagine 1 e 3 dell’autore; Immagine 2 tratta da Scoopwhoop.com; Immagine 4 tratta da axs.com; Immagine 5 tratta da Cliparts.co; Immagine 6 di proprietà di Carlo Taglia