Dalla strada alla penna, è proprio il caso di alcune centinaia di bambini che dalle baraccopoli di New Delhi riscoprono una nuova vita grazie alla scrittura. Nasce a New Delhi il primo giornale interamente scritto da bambini di strada provenienti dalle baraccopoli.

Le baraccopoli indiane sono 11 milioni, dove eserciti di vite innocenti non ricevono un’istruzione adeguata. Bambini invisibili, ai margini di una società che corre e non si ferma ad ascoltare, fino quando qualcuno non decide di trasformare le loro voci in pagine di speranza.

Grazie a una organizzazione no profit locale – chiamata “Chetna” – nasce il primo giornale trimestrale interamente scritto e distribuito da bambini di strada in fase di recupero, o già reinseriti nel contesto sociale.

Il giornale si chiama Balaknama (letteralmente: in nome dei bambini), interamente scritto in lingua hindi, racconta e dà voce ai 500 mila bambini di strada che popolano New Delhi. Gli speciali scrittori si scoprono fotografi, giornalisti, reporter in prima linea per raccontare vicende che conoscono perfettamente.

Storie che parlano di polizia che si accanisce sul più debole, racconti di disumana indifferenza e di minori sfruttati  dal racket dell’accattonaggio, ma anche storie che riempiono il cuore di speranza.

Il prezzo simbolico del  giornale è una rupia, poco più di un centesimo di euro. Ma il potere di poter donare a questi bambini indiani un futuro fatto di speranza e dignità, di un sorriso e di un domani diverso, non ha prezzo.


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