Articolo in 2 minuti –  Nell’induismo Durga è la dea che viene spesso raffigurata come invincibile guerriera a cavallo di una tigre.

Secondo la tradizione, venne creata dagli dèi per sconfiggere Mahishasura, un demone con le sembianze di bufalo.

Il demone, infatti, per intercessione di Brahma, non poteva essere ucciso da nessun essere maschile: ci voleva una potentissima divinità femminile per sconfiggerlo. 

La Durga Puja, il festival in onore della dea, è una festività molto importante, in particolar modo a Calcutta.

Se visitate Calcutta nel periodo del festival, potrete ammirare i pandal, le strutture costruite in onore della dea, e accompagnare la dea a casa del suo consorte Shiva, immergendo gli idoli che la rappresentano nel fiume.

Non aspettatevi però veri e propri momenti di spiritualità, ma più che altro un gioioso carnevale in onore della Grande Dea. 

Articolo tratto dal blog dell’autrice I Sentieri del Mondo e disponibile a questo indirizzo.

 


 

Per approfondire – Nella mitologia hindu capita spesso che la furia di un dio venga esteriorizzata sotto forma di una nuova divinità che, nella maggior parte dei casi, assume un aspetto mostruoso.

Tuttavia può succedere che l’emozione violenta degli dèi sia proiettata anche nella figura di una sublime fanciulla.

È il caso dell’invincibile guerriera meglio conosciuta con il nome di Durga, “colei che difficilmente si può avvicinare”, la Grande Dea, di cui le altre divinità femminili delle tradizioni locali sono sue manifestazioni.

Durga venne creata per sconfiggere Mahishasura, il demone-bufalo contro il quale neppure Shiva e Vishnu potevano sperare di vincere.

Mahishasura aveva infatti ottenuto da Brahma, in virtù di straordinarie pratiche ascetiche, la grazia di non poter essere ucciso da nessun essere maschile, né umano né divino.

Di fronte a tale minaccia gli dèi tutti si riunirono in cerchio e, gonfi di collera, emanarono le loro energie sotto forma di distese e fiumi di fiamme.

I loro fuochi si fusero insieme e assunsero l’aspetto di Durga, incarnazione dell’energia creativa femminile (Shakti), provvista di molteplici braccia che simboleggiano la sua potenza.

Gli dèi consegnarono nelle mani della Dea Suprema le loro armi, i loro strumenti e ornamenti: Shiva il tridente, Kāla, il dio del tempo, una spada e uno scudo, Vishnu, il suo disco luminoso e Himālaya, il dio delle montagne, la tigre (o il leone a seconda dell’iconografia) e così via.

Resa così onnipotente, Durga sconfisse il demone-bufalo, spesso raffigurato in forma antropomorfa, sembianze che assunse nel tentativo di sedurre la Dea.

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Si può ammirare un bellissimo bassorilievo raffigurante Durga nell’India del Sud, a Mahabalipuram.

All’interno della grotta Mahishamardini (“che uccide il demone-bufalo”), Durga è rappresentata armata di arco e frecce e accompagnata da una schiera di Gana e Yoginī, divinità minori al suo servizio, nell’attimo prima di uccidere Mahishasura che indietreggia ormai senza speranza.

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Il festival di Durga (Durga Puja) è particolarmente sentito negli Stati indiani del Bengala occidentale, Orissa, Assam e Tripura.

Alla fine del periodo di grande devozione che dura sei giorni, la Durga Puja prevede l’immersione in acqua degli idoli di argilla raffiguranti la Dea, per fare in modo che si riunisca con Shiva, il suo consorte.

Nel caso della moderna Calcutta, la Durga Puja è oggi diventata una sorta di carnevale d’oriente dove gente di ogni provenienza, indipendentemente dal credo religioso, si riunisce per divertirsi e per fare pandal-hopping, ovvero passare in rassegna tutti gli stand e i padiglioni di Durga realizzati dagli studenti di arte e architettura.

L’esperienza della Durga Puja potrebbe essere ben lontana dall’idea di spiritualità che molti hanno dell’India, ma l’India è anche questo: un’enorme varietà di aspetti, alcuni anche molto kitsch.

È molto interessante andare a Calcutta qualche giorno prima dell’inizio delle celebrazioni per ammirare gli artisti mentre finiscono di decorare i pandal.

Poi però, se siete alla ricerca di una spiritualità perduta, sarà meglio spostarvi verso qualche centro minore.

Nel 2016 la Durga Puja si svolgerà dal 7 all’11 ottobre.

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Immagini tratte dal blog dell’autrice