Chiunque consideri che l’evoluzione artistica Indiana si sia fermata all’era Moghul commette un errore: Delhi ospita la settima edizione di “India Art Fair”, esibizione dedicata all’arte moderna e contemporanea sia locale che internazionale. Arte come nutrimento dell’anima.

 


 

Nuova Delhi, 29 gennaio 2015 – La capitale indiana celebra per il settimo anno consecutivo il suo enorme rispetto per l’arte con l’apertura di “India Art Fair 2015”, presso i ‘NSIC Exhibition Grounds’ di Okhla.

Per quattro giorni consecutivi (dal 29 gennaio al 1 febbraio 2015), i visitatori potranno ammirare più di 3500 capolavori, tra dipinti, sculture, creazioni artistiche ottenute con materiali più disparati, installazioni e fotografie, realizzati sia da artisti indiani che stranieri.

Delle 85 gallerie d’arte partecipanti all’evento, la fiera registra una presenza internazionale pari al 40%, con in testa le gallerie di New York, Londra, Singapore e Madrid.

La prima giornata dell’evento ha coinvolto personaggi attivi in ambito artistico, giornalisti e studenti d’arte, che hanno potuto ammirare in anteprima le opere in mostra interagendo direttamente con gli autori e i curatori artistici, ben disposti a rispondere alle inevitabili curiosità dei visitatori.

Neha Kirpal, direttrice di India Art Fair, sottolinea l’importanza dell’evento per mutare la percezione che il mondo continua ad avere della produzione artistica indiana, trasformando l’India in uno dei mercati emergenti più interessanti del momento per chiunque voglia scoprire le ultime tendenze creative.

Immancabile l’esposizione di alcune delle tele di uno dei padri della pittura indiana contemporanea, M.S. Husain, costretto all’esilio per aver rappresentato l’India con il corpo di una donna nuda.

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La fiera, che oltre alla zona espositiva prevede letture, performance artistiche in tempo reale, conferenze e area dedicata allo shopping, guida ad una più profonda comprensione della storia artistica del paese come anche della sua produzione contemporanea, stimolando dialogo, dibattito, comprensione ed interazione sia con gli specialisti di arte che con i semplici appassionati.

Ad accogliere il pubblico all’ingresso della fiera, un originale progetto artistico realizzato sul viale che conduce allo spazio espostivo vero e proprio: 100 metri di asfalto contenenti un lungo messaggio realizzato dal creatore di graffiti Daku, che proclama l’arte come una forma temporanea piuttosto che contemporanea.

Anche l’Italia afferma la sua presenza con l’installazione di Francesco Clemente, pittore che ha collaborato con numerosi artigiani e artisti locali di Chennai, Varanasi e Jodhpur per realizzare una serie di tende utilizzando varie tecniche come il ricamo, la pittura e la stampa su tessuto.

Il progetto sottolinea il bisogno universale dell’individuo di “trovare un rifugio”, di sentirsi protetto tanto da un luogo fisico che dalla presenza di individui che trasmettono frequenze energetiche positive.

Grazie all’India Art Fair, l’arte diventa dunque accessibile a tutti: basta cercarla, osservarla e farsene conquistare.

Non importa quanto competenti si possa essere nell’interpretarla, le emozioni risvegliate da ogni singola opera saranno ineguagliabili!

 


Fonte utilizzata: “What to expect if you are visiting the India Art Fair”, www.dailyo.in

Foto tratta da: www.indianexpress.com