Su Indian Express, Chiara vi racconta i suoi avventurosi preparativi per il suo grande sogno: l’India.

Indian Express è il treno che sta portando Chiara a destinazione.

Un treno metaforico che la sta lentamente e inesorabilmente facendo avvicinare all’India.

Un itinerario lungo 6.178 Km di sogni.

 


 

Qualche giorno fa ho cominciato ad occuparmi dell’organizzazione del mio viaggio in India.

Il proprietario del mio ristorante indiano di fiducia mi ha dato il contatto di sua nuora per aiutarmi. Non ha un’agenzia di viaggi, semplicemente è disposta a darmi una mano. Gentilezza disarmante!

Ma prima di contattarla sto pensando bene cosa voglio di questo viaggio, dato che è il mio sogno.

Così ho preso la cartina dell’India e mi sono messa a tavolino, matita e righello alla mano.

Gli occhi si spostano su troppe mete, da un estremo all’altro del subcontinente! Mi gira la testa.

Allora cosa faccio: chiudo gli occhi e punto il dito a caso sulla mappa.

Città dopo città, violentandomi per smettere, finalmente comincio ad unirle tutte con delle linee.

Un disastro totale. Uno scarabocchio confuso.

Mani tra i capelli. Sospiro.

Mi viene in mente un arazzo.

Se ne guardi il retro, sai che solo il suo tessitore può vederne il disegno. Se lo giri, allora tutta la sua bellezza si svela.

Proviamo a girarlo.

Comincio a eliminare qualcosa, ma cosa?

Io voglio, devo vedere tutto!

Sono 3.287.263 km² di territorio, praticamente undici volte l’Italia.

Il mio Indian Express mi porterebbe ovunque!

Ma i treni reali ci metterebbero un po’ troppo, specie quelli indiani… .

A chiunque si chieda quale sia la parte più bella dell’India da visitare, gli indiani rispondono con la zona della loro provenienza.

Sciocca. Ovviamente anche io dico che Roma è la città più bella del mondo!

I turisti che ci sono stati, invece, rispondono dicendo che sia il Sud che il Nord sono bellissimi.

Mi rendo conto che non è facile dare una risposta oggettiva quando un Paese è meraviglioso proprio per il suo: essere un enorme caleidoscopio di colori!

Insomma, cancellando qua e là, arrivo ad una soluzione finale:

 

Itinerario viaggio

Itinerario viaggio

 

Inclinando la testa verso sinistra mi sembra di vedere quasi un cane che corre. Fervida immaginazione la mia.

Dunque le città sono ancora troppe e in zone troppo disparate rispetto all’intera nazione. Ma con un po’ di ottimismo e fortuna, magari, dovrei riuscire anche a visitare le quattro città del Sud.

Mal di testa. Penso allora a buttar giù una ipotetica lista degli spostamenti e i relativi costi.

Escono fuori orari e distanze allucinanti.

Se metto il mio indice sulla cartina, alle due estremità del dito vedo Khajuraho e Varanasi. Sembra circa un centimetro e mezzo sulla carta. In realtà sono undici ore in treno. Wow!

Già mi vedo in stazione, con lo zaino in spalla e la risata isterica perché non riesco a capire come prendere il treno giusto!

Valutando le mie tipiche reazioni a qualsiasi cosa riguardi anche lontanamente l’India, il caro maritino ha cominciato già ad informarsi se esistano delle pillole per “indianite acuta” ; altrimenti credo dovrà sedarmi pesantemente.

Oppure, perché no, legarmi con una corda in vita…

Mah… a voler essere onesti?

Sappiamo entrambi che l’unica soluzione plausibile sarà una: borraccia alla mano e correre dietro alla sottoscritta, invasata!

Per ora, meglio pensare ad organizzare bene.. Vi aggiornerò presto!

 


Immagine principale articolo tratta da latitudeslife.com

Immagine 1 tratta da viaggindia.it