Articolo in 2 minuti – “La religione è l’India e l’India è la religione”. Queste parole di Moravia,  tratte dal suo libro “Un’idea dell’India”, sono più che mai vere quando si parla di Rishikesh.

Attraversata dal Gange, ai piedi dell’Himalaya, Rishikesh è una città conosciuta come la capitale internazionale dello yoga.

Si possono infatti trovare tantissimi ashram, scuole di yoga e di meditazione, e anche i Beatles giunsero qui, nel 1968, per meditare in un ashram.

Ma anche il viaggiatore non particolarmente interessato allo yoga può sentire l’energia vitale di questa città e provare numerose attività alternative: passeggiate in montagna, giri in scooter nei dintorni, rafting, bungee jumping, parapendio, trekking.

Inoltre la cerimonia dell’aarti, un rituale induista che si svolge ogni sera sulle rive del Gange, crea un’atmosfera carica di energia, che conquisterà anche chi non è interessato alla religione.


 

Per approfondire – Non c’è forse modo migliore di descrivere che cosa si prova alla conclusione di una visita di Rishikesh che con le parole di Alberto Moravia.

– Ma poniamo che io non sappia affatto che cos’è l’India. Dimmi tu che cos’è.

– Neppure io so veramente che cosa sia l’India. La sento, ecco tutto. Anche tu dovresti sentirla.

– Cosa vuoi dire?

– Voglio dire che dovresti sentire l’India come si sente, al buio, la presenza di qualcuno che non si vede, che tace, eppure c’è.

– Non ti capisco. […]

– Diciamo così, allora, che l’India è il paese della religione. […]

– Intanto di quale religione? In India ci sono molte religioni. Del Buddhismo? Dell’Induismo? Del Giainismo? Dell’Islam?

– No, di nessuna di queste religioni. L’India non è il paese di una religione storicamente ben definita, con un fondatore, uno sviluppo, un passato, un presente e un futuro. L’India è il paese della religione come situazione esistenziale. Della religione senza più. Per assurdo, anche se in India non ci fossero religioni, l’India sarebbe egualmente il paese della religione. […] La religione è l’India e l’India è la religione.

– Così non ne usciamo più. Tu devi dirmi cos’è questa religione di cui le religioni non sono che dei risultati di secondo grado; e dal momento che la religione è l’India devi dirmi cos’è l’India.

– Difficile dirlo. Mentre ero in India ho sentito la presenza della religione in tante cose, in tanti aspetti. Dovrei descrivere l’India intera…

(Alberto Moravia, Un’idea dell’India, Bompiani)

Rishikesh è una città sulle rive del Gange conosciuta come la capitale internazionale dello yoga. La città pullula infatti di ashram e scuole di yoga che offrono corsi per diventare insegnanti.

Rishikesh è diventata famosa grazie ai Beatles, i quali soggiornarono al Maherishi Mahesh Ashram nel 1968, da cui la creazione  di “The Happy Rishikesh Song” di John Lennon.

Per saperne di più, leggi: Sulle orme dei Beatles: tutti in India per meditare!

Il viaggiatore in cerca della spiritualità a Rishikesh si sentirà a casa, ma anche chi non è interessato alle pratiche meditative non rimarrà indifferente.

La sua energia ti penetra sin dal primo istante, grazie alla tradizione millenaria di templi e ashram sorti sulle rive del Gange, con innumerevoli santoni e pellegrini che si riversano in città.

Sono tantissimi gli stranieri che frequentano corsi e training per diventare insegnanti secondo le pratiche tradizionali e nella cornice più autentica. Tuttavia, data l’altissima richiesta di corsi, è necessaria una certa cautela nella scelta di quello più adatto, onde evitare truffe.

Rishikesh si sviluppa su entrambe le sponde del Gange, collegate da due ponti sospesi che danno il nome alle zone: Ram Jhula e Laxman Jhula.

La prima è la parte storica, nella quale si trovano il maggior numero di ashram e templi, e i banchi sul Gange. La seconda è invece l’area popolare tra i viaggiatori per via dei suoi negozietti, ristoranti, ostelli e guest houses.

Dall’altra parte del fiume, Tapovan resta un’area turistica più tranquilla, fuori dal caos del centro.

Anche se yoga e meditazione non rientrano tra le vostre passioni, Rishikesh può tranquillamente rientrare le mete del vostro viaggio in India per altri motivi.

Potrete infatti immergetevi nella natura: Rishikesh sorge in un altipiano tra le montagne e il Gange. I rilievi regalano alla città un clima piacevole, soprattutto per via della brezza mattutina e serale.

Potete facilmente noleggiare uno scooter per la giornata (dal costo di 300 rupie circa), e appena fuori la città sarete circondati da cascate e splendidi panorami. Approfittatene per il fatidico bagno nel Gange, simbolo di purificazione dai peccati terreni e rinascita: l’acqua è limpida e verde smeraldo (ma anche molto fredda).

Per i più avventurosi, il rafting sul Gange è d’obbligo. Rishikesh è molto popolare per quest’attività, pertanto la città risulta sovraffollata soprattutto nei weekend, quando gli indiani si riversano da Dehradun e Delhi per una gita fuori porta.

La città e i suoi dintorni offrono diverse attività adrenaliniche, come bungee jumping, parapendio, mongolfiera; inoltre è un punto di partenza per molti trekking in montagna.

Se poi volete ripercorrere le orme di John Lennon e dei suoi compagni, visitate il Maherishi Mahesh Ashram. Sebbene il soggiorno della rinomata band abbia definitivamente inciso sul prezzo del biglietto d’ingresso (600 rupie), vale la pena visitarlo.

Anche se religione e preghiere non sono per voi, l’aarti serale sulle rive del Gange è un momento imperdibile.

L’aarti è un rituale induista, in cui la luce viene offerta alle divinità mentre si intonano canti votivi. Ogni sera alle 18.30, potrete assistere al rituale al Parmarth Niketan Ashram vicino a Ram Jhula.

Una folla di indiani e stranieri si raduna qui ogni giorno, creando un’atmosfera carica di energia.

E ora qualche indicazione pratica.

Quanto fermarsi. Dipende da voi e dal vostro modo modo di viaggiare: se il vostro è un viaggio programmato con giorni ben definiti o se vi accontentate semplicemente di visitare la città, un paio di giorni sono sufficienti. Se volete vivere e assorbire l’atmosfera di Rishikesh, saranno necessari più giorni.

Come arrivare. La città più vicina è Dehradun, da cui Rishikesh dista circa 30 km con il suo aeroporto Jolly Grant a poco meno di mezz’ora in macchina. È facilmente raggiungibile da Nuova Delhi in bus (6 ore circa), treno o aereo. Se vi trovate nel nord dell’India e decidete di far tappa a Rishikesh, ci sono bus diretti da Dharamsala, Manali e così via.


Foto dell’autrice.