“Sono già passati più di tre mesi da quando sono tornato in India con il sogno di iniziare una nuova fase della mia vita”.

Il dottor Sunil Deepak è un medico di origine indiana che ha vissuto e lavorato in Italia per 30 anni. Ha diretto il reparto di assistenza medica e scientifica di AIFO (Amici di Raoul Follereau, un’organizzazione non governativa con sede a Bologna). 

Nel 2014 decide di tornare nel suo paese di origine con l’idea di mettersi a disposizione come medico dove ci sia più bisogno. Ha raccontato la sua esperienza sul suo blog Arawaghi, e questa è la quinta puntata della sua avventura.

Articolo originale tratto dal blog Awaraghi e disponibile a questo indirizzo.


Ero partito con l’idea di lavorare in qualche zona rurale isolata, con le persone più emarginate e povere. Pensavo che mi sarebbe piaciuto vivere in mezzo ai gruppi indigeni e lavorare con loro.

In questi mesi, ho viaggiato molto, visitando diversi gruppi e progetti. Ho conosciuto molte persone belle e creato nuove amicizie. Ma ogni viaggio è anche un viaggio interno, e da queste esperienze ho imparato qualcosa di più su me stesso e su quello che desidero.

In questo articolo, voglio condividere con voi alcuni appunti del mio girovagare.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

Stati visitati

L’India è suddivisa in diversi stati. Ogni stato può essere paragonato a una delle regioni italiane, anche se gli stati indiani sono molto più grandi e popolosi. Diversi stati indiani contano più abitanti di una nazione a sé.

Per esempio, lo stato dell’Uttar Pradesh con più di 200 milioni di abitanti e lo stato di Madhya Pradesh con circa 75 milioni di abitanti sono più grandi di molti Paesi.

La seguente mappa mostra gli stati che ho visitato (in rosso) finora: Delhi, Haryana, Uttar Pradesh, Madhya Pradesh, Chattisgarh e Himachal Pradesh.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

In ogni stato ho visitato diverse realtà tra associazioni, movimenti, organizzazioni e i loro progetti. Oggi vi voglio parlare di due altre esperienze significative – l’ospedale JSS a Ganiyari nello stato di Chattisgarh e il progetto SHARE nello stato di Himachal Pradesh.

L’ospedale JSS a Ganiyari

L’ospedale JSS è nato nel 2001 quando quattro coppie di giovani medici indiani pieni di idealismo hanno deciso che volevano lavorare per e con i gruppi indigeni del distretto di Bilaspur. Le autorità distrettuali avevano messo a loro disposizione alcuni edifici abbandonati di una vecchia fabbrica situata a circa 25 km dalla città di Bilaspur, nel villaggio di Ganiyari.

La zona è circondata da foreste e colline, dove vivono molti gruppi indigeni: i più numerosi sono i Gond e i Baiga. Una parte della foresta appartiene a una zona protetta di un parco naturale dove si trovano anche le tigri e gli elefanti.

JSS ovvero Jan Swasthya Sahayog (Collaborazione dei Popoli per la Salute), gestisce un piccolo ospedale con circa 60 posti letto e 4 centri sanitari periferici nelle comunità indigene. Inoltre, hanno un piccolo centro di formazione per il personale sanitario paramedico.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

L’ospedale JSS è diventato famoso in tutto lo stato per l’alta qualità dei servizi. Ogni giorno arrivano centinaia di nuovi malati anche da altri distretti. Le liste d’attesa sono lunghissime.

Ho chiesto ad alcuni di loro come mai stavano lì ad aspettare per giorni quando vi erano tanti ospedali governativi, meno affollati e più vicini, ma tutti mi hanno risposto che solo l’ospedale JSS li avrebbe esaminati con attenzione e cura, e  trattati con dignità, come delle persone!

I centri periferici di JSS coprono tutti i villaggi circostanti e hanno 1-2 infermieri e alcuni paramedici. Questi centri rispondono ai bisogni urgenti della popolazione. Inoltre, ogni villaggio della zona coperta ha un piccolo centro di salute comunitario seguito da un agente comunitario.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

Mi hanno proposto di occuparmi del programma lebbra e di avviare un programma di riabilitazione su base comunitaria nei villaggi. Lavorare in un progetto simile era il mio sogno, ma l’idea di vivere a Ganiyari, lontano da tutto e da tutti, destava paura in me.

È passato un mese e continuo a sentire un grande senso di ammirazione per JSS. Mi piacerebbe andare da loro ogni tanto per seguire delle attività specifiche, ma non trasferirmi.

Forse sono troppo vecchio per un lavoro simile – cerco di giustificare me stesso!

Il progetto di sviluppo comunitario, Manali

Ren e Leo sono una coppia, vecchi amici di famiglia, che vivono a Manali a circa 2000 metri di altitudine nelle montagne della valle di Kullu nello stato di Himachal Pradesh.

Ren è indiano, 86 anni, e Leo è di origine olandese. 83 anni. Quest’anno hanno celebrato 59 anni di matrimonio.

Dopo aver concluso le loro carriere, 26 anni fa hanno deciso di stabilirsi a Manali e avviare diversi progetti a favore delle comunità locali. Così è nata SHARE (Condividere), la loro associazione.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

L’associazione SHARE è coinvolta in diverse attività sanitarie e di sviluppo comunitario, legate all’educazione dei bambini, gestione di un orfanotrofio, costruzione di bagni nei villaggi, e formazione professionale dei giovani.

Attualmente SHARE funziona solo con i contributi delle comunità locali e non può coprire il mio salario, per cui, se voglio collaborare con loro, devo cercare un altro lavoro a Manali.

Ho visitato un ospedale missionario gestito dalla chiesa anglicana a Manali con Ren, per vedere se vi fossero delle possibilità lavorative.

Il responsabile dell’ospedale si è mostrato subito interessato alla possibilità di lanciare un programma comunitario.

Durante il mio soggiorno a Manali, Ren mi ha chiesto di organizzare alcune sessioni di formazione per le donne che operano nei villaggi in qualità di operatrici sanitarie per SHARE. Ho accompagnato molte di loro nelle visite. Era una bella opportunità per conoscere la vita dei villaggi.

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

La parte più bella della mia visita a Manali è stata stare con  Ren e Leo: ascoltare le storie della loro vita, dei loro viaggi in Europa e nel mondo, e delle avventure nei villaggi intorno a Manali. Ogni volta che uscivo con loro, anche nei villaggi più sperduti, vi erano sempre delle persone che li conoscevano e che subito si rendevano disponibili a ospitarci e  parlarci.

Ren e Leo sperano che l’anno prossimo torni da loro. Vedremo a cosa porterà questa visita.

Non tutto è bello

Alcune realtà che ho visitato in questi mesi non sono state piacevoli.

Qualche volta mi è sembrato che le persone avevano perso l’idealismo e l’entusiasmo, magari dopo anni di lavoro ammirevole. Forse il contesto locale era cambiato o erano cambiati loro?

Altri, sotto la bandiera di ONG locale, traggono solo profitti personale, spesso a scapito di quelle persone che dovrebbero aiutare. Sono abili comunicatori, si presentano come grandi esperti delle problematiche dei poveri e sono spesso invitati a conferenze nazionali ed internazionali. E’ facile lasciarsi ingannare dall’apparenza. Ma basta parlare con i loro collaboratori e beneficiari per capire subito che c’è del marcio!

Parlavo di queste ONG corrotte con un amico che mi ha risposto:

“Creare delle ONG è oramai un’attività imprenditoriale in India per avere guadagni facili. Tanti politici e commercianti creano associazioni per ricevere i fondi governativi, ma poi aiutano solo se stessi o le proprie famiglie. Tutti sanno che sono corrotti.”

Il futuro

Ho due conferenze internazionali nelle prossime settimane: una riunione dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS)  a San Paolo, in Brasile, e un seminario sulla lebbra a Dublino, in Irlanda. Spero di passare qualche giorno con la famiglia a casa in Italia.

Penso di tornare in India verso la metà di novembre e riprendere il mio girovagare alla ricerca del progetto dei miei sogni. I miei prossimi viaggi saranno probabilmente nel nord-est dell’India, per i quali ho ricevuto qualche proposta. Sono fiducioso che prima o poi troverò quello che cerco!

Progetti visitati da Sunil - Immagini di Sunil Deepak, 2014

Tutte le immagini sono tratte dall’articolo originale.