Alessandra Loffredo ci porta alla scoperta dell’architettura dei templi in legno del Kerala, architettura tra le più prestigiose al mondo.

L’autrice dell’articolo è  fondatrice del portale online Guida India, inesauribile fonte di curiosità e informazioni su storia, arte, architettura, letteratura, musica, cinema e grandi personalità legate all’India.

Articolo originale tratto da Guida India e disponibile a questo indirizzo.


I templi in legno del Kerala sono un unicum in India e nel mondo.

Così costruiti presentano una essenziale bellezza e semplicità delle forme. I canali del Kerala, le Backwaters, con la loro verde freschezza, i ritmi della vita e la particolare architettura del luogo, sono una vera e propria oasi di pace e bellezza.

Molti tra i magnifici templi lignei di questo Stato sorgono nascosti nella campagna, lungo fiumi e canali o sulla cima delle colline che li circondano, invariabilmente in zone accuratamente scelte per la loro bellezza naturale.

In questa terra i templi sono il punto focale della vita degli abitanti di fede hindu. Tuttavia al contrario dei più celebri e grandi edifici religiosi indiani, questi luoghi di devozione mantengono e offrono riservatezza, tranquillità per la preghiera e la meditazione oggi rare.

Un tempio diviene un centro ove si discute di filosofia e di politica. È il teatro ed il luogo dove si tengono i festival religiosi e le feste popolari. In una città, il tempio può svolgere un ruolo centrale. Come quello che svolge per esempio il tempio Vadakkunnatha per la città di Thrissur.

Le costruzioni più antiche in genere presentano strade d’accesso provenienti da quattro direzioni, divenendo così l’asse di altrettanti insediamenti che circondano il tempio. A Peruvanam una delle strade porta alla vasca sacra del santuario che in questo caso è separata dal complesso centrale. Le case sorte ai due lati della strada sono diventate architettonicamente parte dell’insieme e del panorama.

Il tempio a Mannar, villaggio nei pressi di Kottayam specializzato nella produzione di lampade d’ottone, è straordinariamente semplice. Il suo cortile esterno coperto con sabbia è paradigmatico per lo stile dei templi rurali del Kerala.

templi in legno del kerala

Gli architetti di questi eccezionali templi furono capaci di proteggerli dal sole implacabile pur concedendo agli interni una luce naturale più che sufficiente.

Creano inoltre giochi di luce e ombre che aggiungono magia particolare alle già straordinarie strutture.

I pannelli murali e le sculture lignee ritraggono eventi mitologici. Ritraggono episodi della vita di Krishna, del Mahabaratha o del Ramayana che circondano il santuario principale, Srikovil. L’oscurità tradizionale che protegge il Garbha Griha invece, dove risiede la divinità, è rischiarata da lucerne a olio. Il disegno basico di questi templi è rimasto invariato per secoli eppure ognuno di essi è unico a suo modo.

templi in legno del kerala

Gli esempi più indicativi sono probabilmente il tempio di Kaviyur, vicino alla città di Thiruvalla, nel Kerala meridonale, e il Sri Vallabhaswami, a Thiruvalla stessa.

Nell’insieme e in dettaglio si tratta di due capolavori dell’abilità nella lavorazione del legno degli artigiani locali. Lampade a olio illuminano i bellissimi interni e sottolineano i particolari delle intricate sculture.

I teatri che affiancano questi santuari sono qui chiamati Koothambalams.

Offrono lo spazio necessario per tutte le attività che completano quelle della devozione diretta. Principalmente le esibizioni di Chakyar Koothu e di Koodiyattam, antichissime forme di rappresentazioni sacre.

Si tratta anche in questo caso di magnifiche costruzioni lignee dagli alti tetti, che diedero al costruttore la possibilità di lavorare su di una scala maggiore di quella generalmente destinata al santuario. La decorazione dei Koothambalams, considerati tanto sacri quanto il santuario in sè, offre a scultori e pittori ampie aree dove è possibile esibire il proprio talento con maggiore libertà.

Anche la vasca rituale è un elemento principale di questi complessi. Utilizzata per le abluzioni che si compiono prima di accedere al santuario, dona equilibrio agli spazi.

Nel Kerala del Nord, poi, l’austerità del paesaggio si riflette nell’architettura templare.

Il tempio di Rama a Thripprayar, per esempio, presenta ben pochi fronzoli, fondendosi così perfettamente col paesaggio naturale.

Il tempio Ananthapadmanabhaswami, vicino a Kumbla nel distretto di Kannur, è circondato dall’acqua. Intorno, ci cono solo le rovine di un insediamento un tempo prospero e una quercia solitaria.

Sri Aurobindo osservava che: “Un tempio va visitato in solitudine, nei momenti in cui ci si sente disposti a una lunga e profonda meditazione, liberi il più possibile dal peso e dalle convenzioni della vita materiale“. I templi in legno del Kerala rurale sembrano essere stati concepiti proprio con questo scopo.

Per avere più informazioni sul Kerala, leggi anche: Kerala style: se questa è l’India…


Foto tratte dall’articolo originale.