Ai più la città di Pune è conosciuta per Osho, grande maestro spirituale la cui fama internazionale è cresciuta dagli anni Sessanta e che ha stabilito il suo centro proprio in questa città.

Ma Pune è molto più di Osho.

Negli ultimi decenni ha conosciuto uno sviluppo industriale e tecnologico tale da attrarre stranieri e renderla una città cosmopolita e moderna.

Gli espatriati (tedeschi al primo posto) sono ormai numerosi.

Sebbene non sia tra le mete “d’obbligo” del classico viaggio in India, risulta essere un’ottima ‘oasi’ nel panorama indiano tradizionale, dove è possibile ritrovare uno stile di vita sicuramente tra i più occidentali del Paese.

Ecco le 10 cose da fare in questa dinamica città.

 

1 – Conoscere Shivaji  

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L’eroe storico più famoso del Maharashtra (lo stato di Pune e Mumbai) è indubbiamente Chhatrapati Shivaji, il sovrano dell’impero Maratha, che nel diciassettesimo secolo comprendeva gran parte dell’India meridionale.

Shivaji si scontrò con l’impero Moghul del Nord dell’India e ancora oggi è celebrato come il salvatore della propria terra.

Potete visitare la sua statua davanti al forte, lo Shaniwar Wada, che si trova nel centro storico di Pune, da cui si è poi diramata tutta la città.

 

2 – Perdersi al mercato

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Immergetevi negli odori e colori dello Shivaji Market, il mercato principale della città, meta ideale per scattare mille foto e mettersi alla scoperta dell’India.

Troverete una sezione riservata al pesce, proveniente giornalmente da Mumbai, e per gli stomaci più forti quella della carne. Un’esperienza tutta indiana!

 

3 – Ritrovarsi fra l’incudine e il martello

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La lavorazione del metallo ha una storia ben ‘salda’ a Pune. È possibile assistere alla lavorazione diretta a Tambat Ali, nella zona antica, non lontano dal forte.

Imboccate una stradina e avrete l’impressione di ritrovarvi in un piccolo borgo medievale, accompagnato dai colpi regolari del martello sul metallo.

Potete trovare gli artigiani intenti a lavorare fino alle quattro del pomeriggio.

 

4 – Partecipare ad un concerto musicale

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L’intrattenimento a Pune non manca certo. Il panorama musicale soprattutto è molto vasto e riesce ad accontentare tutti i gusti.

Dal concerto jazz live ogni giovedì sera allo Shisha cafè, ai concerti di musica classica (per lo più gratis) della Poona Music Society.

Ancora, il famoso festival NH7, ormai ‘panindiano’, ospita cinque palchi con artisti e dj nazionali e internazionali.

 

5 – Parlare tedesco fra un locale e l’altro

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Koregaon Park è il quartiere dove si concentra il maggior numero di espatriati e, di conseguenza, ristoranti e divertimenti. Una passeggiata tra le sue strade all’ombra degli alberi di banano vi regalerà un momento di pace e serenità.

Il quartiere deve la sua popolarità all’ashram di Osho, ma anche a un triste evento: l’attentato terroristico del 2010 alla German Bakery, luogo di raduno di molti occidentali, che causò la morte di 17 persone, tra cui un’italiana.

Nonostante ciò, rimane la zona prediletta da ragazzi, stranieri e indiani di classe medio-alta, per la sua vita notturna.

 

6 – Mangiare a tutte le ore

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Pune viene definita la città dei foodies, ovvero coloro che amano il cibo.

Infatti la città offre una vastissima scelta di cucine diverse. È possibile gustare piatti del sud-est asiatico al famoso ristorante Malaka Spice, mangiare un’ottima pizza oppure concedersi una cena a base di sushi.

Allo stesso tempo, lo street food è imperdibile. Si può gustare un vada pav (tortino di patate in un soffice panino) a sole 14 rupie, far colazione ‘sud indiana’ con poha e upma (spuntini a base di riso o semolino) alle quattro del mattino, o assaggiare il famoso Bombay Masala toast.

 

7 – Respirare un po’ di aria fresca

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Per una boccata d’aria fresca in mezzo alla natura è sufficiente un’oretta di macchina dal centro per giungere alla zona del forte di Sinhagad.

Area di importanti battaglie, così come testimonia la massiccia presenza di forti, è il luogo ideale per un trekking facile (circa un’ora e mezza di camminata per arrivare alla cima del forte) e godersi il panorama.

Il periodo consigliabile è quello del monsone (giugno-settembre), quando la vegetazione è verde brillante e soffia una leggera brezza.

Non dimenticate l’impermeabile in caso di pioggia improvvisa!

 

8 – Scoprire la meditazione dinamica di Osho

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Pune deve il suo tocco internazionale all’ashram di Osho. Se siete dei seguaci del famoso maestro o semplicemente curiosi di scoprire la sua meditazione dinamica, visitate il centro.

Potete optare per un solo giorno o per un programma di diversi giorni. Potrete accedere solo indossando la veste di colore rosso durante il giorno e bianca la sera.

 

9 – Fare agli auguri di compleanno a Ganesha

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Il periodo migliore per visitare Pune è il festival di Ganpati, che celebra la nascita di Ganesha, il dio con la testa di elefante. Le strade sono gremite di gente e pandal, strutture temporanee allestite per l’adorazione di Ganesha.

Il festival si svolge fra agosto e settembre e dura dieci giorni.

Si apre con la processione dei tamburellisti, il cui fragore accompagna le dieci notti fino all’ultimo giorno, in cui le statue di Ganesh, dopo essere state oggetto di numerose preghiere e riti puja, vengono gettate in acqua.

Per saperne di più, leggi anche: Ganesh Chaturthi Festival a Mumbai

 

10 – Salire 103 scalini per il tramonto più bello di Pune

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Per concludere al meglio la giornata, non perdete il tramonto dalla collina di Parvati (la moglie di Shiva), sulla quale sorge il tempio in suo onore.

Il tempio è l’edificio storico più vecchio di Pune.

Dovrete salire 103 scalini per raggiungere la cima della collina, ma ne vale la pena: potrete assistere ad uno spettacolare calar del sole in assoluto silenzio.


Foto principale e foto 2, 3, 4, 5, 9  dell’autrice

Foto 1 tratta da indiantravelguide.weebly.com

Foto 5 tratta da www.thecentralparkhotel.com

Foto 6 tratta da www.mid-day.com

Foto 7 di Dmpendse

Foto 8 tratta da www.holidayiq.com

Foto 10 tratta da www.tripoto.com