Proprio così: 5 canzoni da vedere. Non solo da ascoltare.

Perché le canzoni sono parti integranti dei film di Bollywood e quindi non andrebbe mai compiuto il sacrilegio di saltarle.

Ma le canzoni dei film sono anche molto di più: sono la colonna sonora della vita indiana.

Un tempo giravano sui vinili o sui nastri delle musicassette, oggi girano su YouTube e sulle suonerie dei cellulari.

Spesso servono per sponsorizzare i film da cui sono tratte, ma a volte superano il film in cui sono nate e rimangono nell’immaginario e nelle orecchie per anni, o decenni.

Ecco qui 5 canzoni tratte da film di Bollywood, un piccolo assaggio di questo mondo.

1 – Chaiyya Chaiyya

Non sapete ballare e quando ci provate vi muovete come dei pezzi di legno? C’è una sola cosa che possiate fate.

Mettete su questa canzone a tutto volume e… lasciatevi andare.

Chiunque si scioglierebbe al ritmo travolgente di uno dei balletti più belli di Bollywood, girato sul tetto di un treno in corsa.

Shah Rukh Khan balla insieme a decine di ballerini e alla bellissima Malaika Arora, attrice e modella indiana.

Di fronte al suo ombelico scoperto che si muove al ritmo del ciuf-ciuf della locomotiva e del “chaiyya-chaiyya” della canzone, anche Shakira dovrebbe ritirarsi a vita privata.

La canzone è stata girata sul treno che percorre la Nilgiris Mountain Railway, nel Tamil Nadu, senza alcun effetto speciale né trucco di postproduzione.

Chaiyya Chaiyya, basata su una canzone folk, apre il film Dil Se (Dal cuore), che parla dell’amore fra un giornalista e una terrorista: una pellicola molto triste, ma con una colonna sonora piena di energia.

2 – Deewangi Deewangi

Uno dei pregi di Bollywood è che riesce tranquillamente a parlare di tutto, anche di se stesso. E riesce pure a essere autoironico.

Questa canzone, dal film Om Shanti Om, è un tripudio di star di Bollywood: oltre a Shah Rukh Khan, protagonista del film, compaiono ben 30 attori, che danzano e cantano insieme in un super-balletto in cui ognuno recita nei panni di se stesso.

Il film parla infatti di Om, un ragazzo che sogna di sfondare come attore, innamorato di Shanti, attrice già affermata. Non solo seguiremo le sue avventure sul set, ma anche le loro reincarnazioni, sempre alle prese con il mondo del cinema.

Perché in Om Shanti Om la vita è come un film a lieto fine: finisce solo quando i protagonisti vivono felici e contenti.

3 – Khwaja Mere Khwaja

https://www.youtube.com/watch?v=cyf1a6kmc4I

Questa canzone non è nata per un film, ma semplicemente dal sentimento spirituale del suo autore, A.R. Rahman, premio Oscar per la colonna sonora del film The Millionaire.

A.R. Raman scrisse questa canzone ispirandosi alla figura di Moinuddin Chishti, il santo sepolto nel santuario di Ajmer in Rajasthan, che contribuì alla diffusione del sufismo, la corrente mistica dell’Islam.

Fu solo successivamente che la canzone venne usata per il film storico Jodha Akbar, che racconta la storia dell’imperatore moghul Akbar il Grande, vissuto nel sedicesimo secolo.

In particolare, al centro del film è il matrimonio fra l’imperatore e la principessa Jodha, a lui andata in sposa per una questione di alleanze, a cui fu concesso di mantenere la sua fede hindu senza doversi convertire all’Islam.

Akbar è diventato il simbolo della tolleranza religiosa e questa canzone, in cui un gruppo di sufi rende omaggio al nobile (Mere) “maestro” (Khwaja), ben rappresenta l’atmosfera di spiritualità e devozione di certe scene del film.

4 – Why this Kolaveri di?

Non è esattamente di Bollywood la canzone più virale del cinema indiano, ma viene da un film tamil (quindi siamo a “Kollywood”, in Tamil Nadu).

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Viene dal film “3”, ed è stata pubblicata su Youtube prima dell’uscita del film, nella versione girata in studio che vedete nel video.

Nei primi tre giorni ha avuto 10 milioni di visualizzazioni e a distanza di 4 anni è diventata in assoluto la canzone indiana più cliccata.

Merito di un ritornello davvero adorabile e orecchiabile. Attenzione a non rimanerne vittime anche voi: se lo ascoltate qualche volta, non riuscirete più a togliervi dalla mente “Why this Kolaveri Kolaveri Kolaveri di?”

Kolaveri” sta per “furia omicida”: un giovane respinto da una ragazza (“di”) di cui è innamorato chiede: “perché mi uccidi, ragazza?”

Il film e la canzone sono un ottimo esempio di Tanglish, un mix di tamil e inglese, anche questo adorabile.

5 – Awaara Hoon

Per finire, un tuffo nel passato, perché Bollywood è nato molto prima di quanto si pensi. Diciamo che è nato con il cinema, poco dopo i fratelli Lumière.

Gli anni Cinquanta sono stati la sua epoca d’oro e Awaara Hoon (“sono un vagabondo”), con i suoi 65 anni portati benissimo, rimane una delle canzoni più amate di tutti i tempi.

Proviene da uno dei film che hanno fatto la storia del cinema indiano: Awaara, diretto, prodotto e interpretato da Raj Kapoor, che veste i panni di un vagabondo con il sogno di un amore impossibile.

La fama della canzone si spinse ben al di fuori dell’India, conquistando altri paesi dell’Asia e l’Unione Sovietica, tanto che ne esistono versioni in varie lingue.

Si mormora che fosse la preferita di Mao, di sicuro è stata molto popolare anche in Cina.

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Foto tratta da www.indiatimes.com