Non solo in India: i film di Bollywood sono ormai apprezzati ovunque, nel resto dell’Asia, in Africa, nel Medio Oriente e, negli ultimi anni, anche in Europa.

Un po’ alla volta il cinema indiano sta riuscendo a far breccia anche in Italia, ma sono ancora tanti i pregiudizi che ruotano intorno a Bollywood: in molti pensano che siano solo stupide storie d’amore infarcite di noisissimi balletti.

Le storie d’amore ci sono, i balletti anche (ma non sempre, e comunque sono meravigliosi), ma in realtà c’è molto altro. Bollywood è un universo vastissimo, in cui convivono film di gangster e film impegnati, storie d’amore, film storici e film d’azione.

Vi proponiamo qui 5 film per avvicinarsi al mondo di Bollywood.

Non sono necessariamente i migliori: sono un primo assaggio per chi ha voglia di scoprire il cinema che fa sognare più persone al mondo.

 

1 – Dilwale Dulhania Le Jayenge (Il coraggioso prenderà la sposa)

film1

Noto anche come DDLJ, è uno dei film più amati e più visti di Bollywood, che ha appena festeggiato i suoi primi 20 anni.

È una bellissima storia d’amore fra due giovani indiani che vivono a Londra, ambientata fra l’Inghilterra, il Punjab e la Svizzera.

Lui proviene da una famiglia liberale, mentre lei è vittima di un padre molto tradizionale, che l’ha già promessa in sposa a chi ha deciso lui.

La trama può sembrare banale, ma l’interpretazione degli attori, le scene in giro per il mondo e il suo essere a volte anche un po’ sopra le righe rendono DDLJ un film adorabile.

È un film poetico, delicato e divertente, conciliante e non di rottura, che accontenta tutti, che piace a tutti.

(Regia: Aditya Chopra. Interpreti: Shah Rukh Khan, Kajol)

 

2 – Guru

Guru

È la storia di un self-made man, che riesce a fondare un impero nel campo del tessile grazie alla sua capacità imprenditoriale, ma anche ai compromessi non molto onesti che lo portano a diventare uno degli uomini più ricchi dell’India.

Una storia che parte da un villaggio del Gujarat negli anni Cinquanta, passa per la Turchia e per Bombay per arrivare ai giorni nostri, attraversando le fasi più importanti della tumultuosa storia indiana.

Alla fine gli spettatori saranno indulgenti verso le malefatte del protagonista: un personaggio così forte e determinato non può che lasciare tutti ammaliati dalla sua leadership, nonostante tutte le ombre e i dilemmi morali.

È un film potente, con canzoni, coreografie e fotografia spettacolari, visivamente perfetto.

(Regia: Mani Ratnam. Interpreti: Abhishek Bachchan, Aishwarya Rai)

 

3 – My name is Khan (Il mio nome è Khan)

My name is Khan

Rizwan e Mandira, di origine indiane, vivono entrambi a San Francisco.

Lei è hindu, è divorziata e ha un figlio, lui è musulmano e soffre della sindrome di Asperger.

I due si innamorano e diventano una coppia affiatata e felice, ma l’11 settembre cambierà le loro vite, mentre i pregiudizi nei confronti dei musulmani li porteranno distanti l’uno dall’altro.

Il film affronta le tematiche del terrorismo, delle divisioni religiose e razziali, mettendo al centro un personaggio ingenuo e puro, un Forrest Gump indiano in mezzo alle tensioni del post 11 settembre.

Forse a noi alcuni dialoghi sembreranno retorici o troppo sentimentali, ma sono semplicemente frutto del pensiero di un personaggio dal cuore d’oro in un mondo che sembra impazzito.

(Regia: Karan Johar. Interpreti: Shah Rukh Khan, Kajol)

 

4 – Gangs of Wasseypur

Gangs of Wasseypur

Diviso in due capitoli, Gangs of Wasseypur è un filmone di ben 5 ore, che però volano via alla stessa velocità dei proiettili sparati duranti il film, senza mai far calare la tensione.

Fiumi di sangue, di insulti e di adrenalina: il regista non si risparmia certo sulle scene violente per descrivere la saga di tre famiglie criminali, fatta di politica, vendetta e potere.

Un vero e proprio film di culto, epico e ambizioso, con una miriade di storie e personaggi, tutti intrecciati gli uni agli altri in una storia più grande che parte dagli anni Quaranta per arrivare agli anni Novanta.

Con il senso dell’onore e della vendetta che passa attraverso le generazioni, Gangs of Wasseypur è un Padrino ambientato nello stato indiano del Bihar invece che a New York, in grado di raccontarci anche degli aspetti familiari e sociali in questi cinquant’anni di India.

(Regia: Anurag Kashyap. Interpreti: Manoj Bajpai, Nawazuddin Siddiqui, Richa Chadda, Ramadhir Singh)

 

5 – Taare Zameen Par (Stelle sulla terra)

Taare Zameen Par

Ishaan è un bambino con seri problemi di apprendimento: le sue giornate a scuola trascorrono con lentezza fra brutti voti, rimproveri, incomprensioni con gli insegnanti e i compagni di classe.

Il padre, convinto che quello che ci voglia sia semplicemente un po’ di disciplina, decide di mandarlo in collegio. È qui che Ishaan incontra l’insegnante che gli cambierà la vita, riconoscendo il suo problema e valorizzando le sue capacità.

Perché Ishaan non è pigro né indisciplinato: è solo dislessico.

Taare Zameen Par riesce a parlare della dislessia in modo semplice e accurato, inoltre è un film commovente, che mette al centro un bambino e la sua amicizia con il suo insegnante.

Questo film è stato trasmesso anche su Rai 1, purtroppo tagliato in modo eccessivo.

(Regia: Aamir Khan. Interpreti: Darsheel Safary, Aamir Khan)

 

Per approfondire leggi anche: Non solo Bollywood: viaggio nel cinema indiano “regional”


Foto principale tratta da www.asianews.it

Foto 1 tratta da www.bollywoodnewsupdate.com

Foto 2 e 5 tratte da www.imdb.com

Foto 3 e 4 tratte da asiapacificarts.usc.edu