Articolo in 2 minuti – Signori, sappiate che ormai praticare del semplice yoga è obsoleto! Infatti, l’enorme fama che questa disciplina ha raggiunto in Occidente, ha permesso la creazione di nuove attività, adattabili alle necessità fisiche e mentali dell’uomo moderno.

Se i termini “thai massage” e “flyer” vi suonano nuovi, se pensare che unire acrobatica e yoga sia qualcosa di impossibile…non conoscete l’acroyoga, una disciplina completamente nuova che sta prendendo piede in occidente!

Un insieme di acrobatica, yoga e thai massage che vi permetterà di riscoprire voi stessi!

 


 

Per approfondireAcroyoga: di cosa si tratta? E’ un insieme di acrobatica e yoga in cui il Thai massage (yoga passivo) funge da tessuto connettivo.

Il movimento inizia a venire alla luce nel 1998 e prende il nome di “acroyoga” l’anno successivo.

E’ però nel 2003, a Winnipeg (Canada), durante una jam-session (sessione libera) che la pratica prende la sua forma definitiva.

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Come si può facilmente intuire, dunque, thai massage e jam session sono due termini a cui viene dato un significato diverso rispetto al solito. “Thai massage”, infatti, indicherebbe il “massaggio thailandese”, mentre qui viene inteso come uno sviluppo della pratica yogica durante la sessione di acroyoga.

“Jam session” si riferisce solitamente al suonare insieme. In questo caso, si mantiene in qualche modo il suo significato originale, in particolare nell’idea che non ci sia niente di preorganizzato e che l’improvvisazione abbia la meglio.

Nello specifico, infatti, l’acroyoga prevede l’uso di bandhas (blocchi interni), dristi (visione), respirazione ujiay (sincronizzata) e flusso vinyasa (sincronizzazione del movimento con il respiro), durante la pratica acroyogica di coppia.

I ruoli fondamentali sono tre: chi fa da base (the base), chi vola (the flyer) e un terzo che controlla (the spotter). La base è distesa sulla schiena, e funge da fondamenta e sostegno del flyer.

Il flyer, invece, è colui che cambia posizione e deve quindi essere dotato, oltre che di forza, anche di equilibrio.

Lo spotter, che ha la funzione di guida, assicura che i movimenti siano corretti e aiuta in caso di caduta.

I ruoli sono intercambiabili, ma spesso ci si specializza nel fare la base o nel volare.

Lavorando in coppia, si sviluppa una forte sinergia e bisogna avere molta fiducia nel proprio partner, dato che spesso dire che ‘si vola’ non è semplicemente un eufemismo!

Generalmente, una sessione inizia con un momento di pratica yogica di gruppo, in cui si può coordinare il respiro e l’azione con quelli degli altri partecipanti.

Arriva poi il momento dello “stretching di coppia”, seguito dall’attività di acroyoga vera e propria, per concludere con il massaggio thai, che dovrebbe stimolare l’equilibrio energetico, ovvero permettere un rilassamento non soltanto fisico ma anche e soprattutto mentale, e quindi favorire la meditazione.

Quest’ultimo permette alla coppia di ascoltarsi e ascoltare, e quindi di imparare a diventare ricettivi emotivamente. Si tratta di un massaggio volto a ottenere un bilanciamento finale tramite la gravità, la sensibilità ed il rilassamento.

È necessario che i praticanti imparino in primo luogo come massaggiare il partner in maniera corretta, perché questo permetterà in un secondo momento di massaggiare in modo corretto i flyer nella fase pratica.

Vediamo come!

La posizione standard prevede che la base sostenga il flyer con le proprie gambe, mentre quest’ultimo rimane passivamente  ‘appeso’.

È dunque la base che si serve della gravità, di stiramenti e di tocchi delicati per permettere i movimenti nella parte superiore del corpo di chi sta volando.

Quando poi il flyer si abbassa verso la base, toccherà a chi sta in volo massaggiare le gambe della base. Così si prosegue, cambiando asana (posizioni) e volteggiando in aria.

Dove sta lo yoga in tutto questo, vi chiederete voi?

Lo yoga è il collante delle pratiche sopra descritte (massaggio e acrobatica), sia a livello fisico che a livello spirituale.

Si tratta di una filosofia di vita messa in pratica tramite, ad esempio, le posture, gli esercizi di respirazione, i mantra.

Prima di praticare in coppia, infatti, bisogna essere in grado di praticare singolarmente.

Acroyoga è il passo successivo: la messa in pratica dei successi personali all’interno della coppia.

Ora, dunque, godetevi lo spettacolo:


Immagine tratta da triplegem.ca