Autore: Elisa Giarratana

In India per onorare la dea Shakti in occasione di Navaratri

  Avete mai pensato di celebrare la festa di Navaratri proprio in India? E nella maniera più tradizionale: attraverso la Sadhana della Dea. Nell’Induismo, il termine sanscrito Sadhana indica la disciplina spirituale, ovvero l’insieme di tutte quelle pratiche rituali che vengono eseguite con lo scopo di ottenere il Moksha, la liberazione. In questo caso il termine riguarda le pratiche in uso durante la festa di Navaratri.   Per saperne di più su Navaratri leggi: Navaratri: le nove notti di Durga Un devoto di Shakti concepisce la Dea come la suprema, ultima Divinità. La Dea è considerata allo stesso tempo la...

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La foresta, il fiume e la tigre – decima e ultima lettera: la scelta

  Ed eccoci giunti alla fine del viaggio  di Elisa, con la sua ultima lettera a un amico. Nella scorsa puntata avevamo accompagnato Elisa alle confluenze dei fiumi, luoghi sacri e purificatori. Oggi il suo viaggio giunge al termine: un viaggio per capire la vita, un viaggio per capire oltre la vita. Asato mā sad gamaya, tamaso mā jyotir gamaya, mṛtyor māmṛtaṃ gamaya. Conducimi dall’irreale al reale, dall’oscurità alla luce, dalla morte all’immortalità. (Pavamana Mantra, Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad) Being a seeker means that you have concluded that what you seek is not in your presence; this conclusion ensures that you...

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La foresta, il fiume e la tigre – Nona lettera: le confluenze

  Continuiamo il racconto a puntate del viaggio introspettivo di Elisa, con la sua nona lettera a un amico. Nella scorsa puntata Elisa era appena partita da Uttarkashi al mattino presto, al buio e sola. Oggi la accompagniamo per le confluenze dei fiumi, luoghi sacri e purificatori. “Cosa significa Prayag, Swamiji?” “Prayag, che ha la stessa radice di yoga, significa confluenza ma anche qualcosa che unendosi va avanti con più energia.” “Allora prayag può essere anche l’incontro tra l’energia di due persone o tra due opposti come cielo e terra, vita e morte?” “Ricorda, tutto ciò che, unendosi, si trasforma...

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La foresta, il fiume e la tigre – Ottava lettera: il non-attaccamento

  Continuiamo il racconto a puntate del viaggio introspettivo di Elisa, con la sua ottava lettera a un amico. Nella scorsa puntata Elisa era appena tornata dal suo viaggio alla sorgente del Gange. Oggi ci racconta di una piccola pausa nel suo viaggio, con una riflessione sul non-attaccamento. “Devi imparare ad amare con il cuore. Perché è con la mente che comunemente amiamo: tutto e tutti solo come oggetti. Questo tipo di amore crea attaccamento, trasforma l’Altro in un oggetto da usare. Devi imparare a seguire vairagya, il non-attaccamento. Le emozioni forti che legano devono trasformarsi in amore. E l’unico...

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La foresta, il fiume e la tigre – Settima lettera: la sorgente

  Continuiamo il racconto a puntate del viaggio introspettivo di Elisa, con la sua settima lettera a un amico. Nella scorsa puntata avevamo lasciato Elisa alla “bocca della mucca”, ai margini del ghiacciaio. Oggi la ritroviamo alla sorgente del Gange, la meta del suo lungo percorso. janma-mṛtyu-jara-vyadhi-duḥkha-doṣanudarśanam Questa lunga parola, è un nome composto sanscrito che vuol indicare un atteggiamento rigorosamente oggettivo verso la vita. Noi vediamo (anu-darśanam, nel senso di conoscere ripetutamente) le limitazioni (doṣa) della vita. Con la nascita (janma), giungono limitazioni come la morte (mṛtyu), la vecchiaia (jara), la malattia (vyadhi) e il dolore di tutti i...

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