Come si festeggia il Capodanno in India?

Ce lo racconta Elisa De Pascali, italiana che vive in India e che per l’occasione ci porta a Goa.

“Dopo la cena in compagnia di amici di ogni nazionalità, mi trovo in sella a uno scooter a godere della fresca brezza indiana di dicembre. Siamo diretti a una festa che ci accompagnerà fino alle prime luci dell’alba, per poi spostarci a un after-party.

Una volta esaurite le energie, ci sposteremo in riva al mare per fare colazione e salutare il primo sole dell’anno”


Siamo a Goa, il più piccolo stato dell’India che si affaccia sul Mare Arabico, sulla costa occidentale.

Gettonata per le sue feste techno e psichedeliche, che hanno dato il nome al genere musicale trance, a partire dagli anni Sessanta Goa si è distinta per essere il paradiso degli hippie, dove nudismo e droghe non sono più tabù.

Ma com’è possibile che tutto ciò capiti proprio in India?

Goa è una delle zone che attira il maggior numero di stranieri in India e anche quella più liberale, dove si può fare il bagno in bikini senza destare gli sguardi di decine di uomini (un pizzico di riguardo non dovrebbe comunque mai mancare) e fare del relax uno stile di vita.

Starete pensando si tratti di una realtà preclusa agli indiani e concessa solo agli occidentali.

Invece anche l’ultima lunga notte dell’anno viene attesa e celebrata da un grandissimo numero di ragazzi indiani.

La nuova generazione infatti è fatta di viaggiatori, attratti dagli usi e costumi occidentali e con possibilità economiche sicuramente superiori a quelle dei loro genitori.

Siamo in scooter mentre il cielo si illumina di fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte.

Siamo un gruppo di dieci persone. Indiani, europei, canadesi, alcuni di noi vivono in India, alcuni sono ‘solo’ di passaggio.

Intrecciati da una serie di coincidenze, ci ritroviamo a trascorrere il Capodanno insieme a Goa.

Ci abbracciamo, entusiasti della notte che ancora deve iniziare.

Durante il periodo natalizio, Goa pullula di festival, feste in spiaggia dal tramonto a notte fonda e after-party fino al giorno dopo.

In particolare, in questo periodo ‘cade’ il festival Sunburn, ormai un must tra i ragazzi indiani e non, che dura tre giorni e ospita dj e artisti di fama internazionale.

In questo periodo le spiagge nella zona settentrionale di Goa, come Anjuna, Vagator, Candolim o Arambol, sono gremite dal mattino alla sera.

I biglietti per le feste di Capodanno più attese sono “sold-out” già mesi prima e le date dei festival annunciate già l’anno precedente.

Allo stesso modo, è impensabile arrivare a Goa durante il periodo natalizio senza aver prenotato un alloggio settimane prima.

Concedersi una vacanza a Goa tra feste e alcol per gli indiani rappresenta per lo più uno status simbolo di una generazione che vuole distinguersi dalla società tradizionalista e precettistica e si sente parte di una comunità globale e cosmopolita.

C’è però anche un’altra buona parte di giovani indiani che prende le distanze dal Capodanno “in” di Goa per evitare la massa.

Sistemati in campeggi fuori dalla città, intorno a un falò e con buona musica dal vivo, cenano in compagnia in attesa del classico conto alla rovescia.

Gli indiani che invece vogliono rimanere in città hanno anche una scelta molto ampia. Infatti un sempre maggior numero di locali notturni organizza feste di Capodanno nelle città di Delhi, Mumbai e Pune e negli altri principali centri urbani del Paese.

I ragazzi indiani quindi festeggiano Capodanno in maniera sempre più simile ai loro coetanei americani o europei.

Goa tuttavia resta un panorama unico e, se vogliamo, anomalo nella realtà indiana.

Durante il Capodanno a Goa si colora ancora di più di gioia, entusiasmo e vitalità, voglia di non perdere neppure un minuto della propria meravigliosa gioventù.

La notte di Capodanno in India è giovane, soprattutto a Goa!

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Foto tratta da happynewyeareve.com