Per la prima volta nella storia dell’India, tra gli annunci matrimoniali dei genitori per i propri figli ne appare uno piuttosto anomalo: una mamma ricerca il compagno ideale per il proprio amato figlio. Senza barriere di caste e religione, unico requisito è essere gay.

 


 

Mumbai, 19 maggio 2015 È un atto di amore quello di Kala Iyer, madre indiana di un giovanotto di 36 anni suonati, impiegato presso una ONG locale, amante degli animali, pieno di vita, vegetariano, ma ancora single: contribuire alla sua felicità trovandogli marito.

Harish, ragazzone dalle innumerevoli doti, impegnato socialmente e legato alla sua famiglia, sembra avere un’unico ‘difetto’: quello di essere gay e cercare un partner del suo stesso sesso, argomento ancora tabù in India.

Dopo aver superato lo shock dovuto alla scoperta dell’orientamento sessuale del figlio, Kala decide di non venir meno ai propri doveri materni. Come per tradizione in India, dove la famiglia si dedica con impegno alla ricerca della dolce metà per i propri figli, si rivolge a vari quotidiani per veder pubblicato l’annuncio matrimoniale per Harish.

Nessuna delle testate contattate, però, sembra disposta a far figurare la sua richiesta, trincerandosi dietro motivazioni legali e protettiva dei valori morali più tradizionali.

Kala, tuttavia, non si dà per vinta e continua a contattare diversi quotidiani in lingua inglese. I suoi sforzi sono ricompensati dal consenso ricevuto dal Mid-Day, che lo scorso 19 maggio fa figurare in prima linea la ricerca di un partner per Harish.

A differenza di quanto si verifica abitualmente, la famiglia Iyer ha anteposto l’amore filiale alle preoccupazioni sociali e, di fronte alla scoperta dell’omosessualità del figlio, non si è lasciata sopraffare dalla delusione dovuta alla scoperta di un qualcosa che trascende la cosidetta “normalità’’.

Per approfondire in merito alla sessualità in India, leggi anche: “Hijra: il terzo sesso dell’India”

“Ho già fallito una volta come madre”, dice Kala, “considerata la violenza sessuale che mio figlio ha subito all’età di 11 anni, e il conseguente trauma che non ho saputo gestire nel modo adeguato. Il minimo che possa fare è contribuire alla felicità di mio figlio Harish, ricercando per lui un compagno con cui condividere felicemente il proprio futuro”.

Fa sorridere che, tra le caratteristiche elencate nell’annuncio, figurino la preferenza per la provenienza da casta Iyer.

Tuttavia, sembra che tale richiesta sia stata voluta dalla nonna del ragazzo, aperta all’omosessualità del nipote ma meno alle unioni intercastali.

La scelta dell’uomo ‘dei sogni’ verrà compiuta dall’interessato che, a detta della madre, non sembra aver grandi pretese, a parte quelle di condividere il proprio percorso di vita con una persona dotata di sentimenti autentici e di solidi valori morali.

Gli auguriamo di individuare presto il candidato adatto! E ci congratuliamo con l’atto di coraggio compiuto da questa famiglia indiana nel lottare contro i forti pregiudizi nei confronti dell’omosessualità con cui l’India fa quotidianamente i conti.

 


Immagine tratta da: http://daily.bhaskar.com/

Fonte utilizzata: “I am just an average Indian mom—and I want to find a husband for my son” da http://qz.com/