“Io proprio non capisco perché voi occidentali andate a comprare il pane quando è così facile farlo in casa!”

Così mi diceva ogni sera Kunjan, la mia amica di Gandhinagar, nel Gujarat, mentre cercava di insegnarmi i segreti della cucina indiana.

In effetti, preparare i chapati, le focaccine di pane che accompagnano i piatti della cucina indiana, è davvero facile e veloce.

Io sono una frana in cucina e, nonostante la pazienza infinita di Kunjan, non sono riuscita a imparare molto, ma i chapati li cucino spesso.

Se ci sono riuscita io, ci potete riuscire tutti, e avere un tocco d’India tutti i giorni a tavola.

 


 

I chapati, chiamati anche roti con qualche sfumatura a livello regionale, sono la base di ogni pasto, soprattutto nell’India del Nord.

Non sono lievitati, in genere vengono cucinati ogni giorno e serviti appena pronti.

In India tradizionalmente si mangia con le mani: i chapati, a piccoli pezzi, vengono usati per raccogliere il cibo dal piatto, come con una sorta di cucchiaio commestibile.

La farina con cui sono preparati è una farina integrale finemente macinata. Spesso viene usato un impasto di farina (atta) preparato apposta per i chapati, così come esiste una particolare padella di ferro o di ghisa (tawa) dedicata alla loro cottura.

Ma per i chapati cucinati in Italia andrà benissimo anche la farina integrale e una padella antiaderente.

INGREDIENTI

(dosi per 7-8 chapati)

250 g di farina integrale

150 ml di acqua tiepida

Mezzo cucchiaino di sale

Un cucchiaino di olio d’oliva (facoltativo)

PREPARAZIONE

Mescolate la farina, l’acqua e il sale, fino a ottenere un impasto omogeneo. Se volete potete aggiungere qualche goccia d’olio per renderlo più morbido.

Lasciate riposare per 15 minuti.

Dividete l’impasto in palline di circa 5 cm di diametro.

Infarinate le palline e stendetele con un mattarello, fino a formare un disco di circa 15 cm di diametro e sottile qualche millimetro.

Mettete il disco su una padella antiaderente già calda, a fuoco alto.

Girate il chapati con una spatola quando inizia a fare le “bolle”. Girate per 2-3 volte.

Premendo con la spatola in un punto, il chapati si gonfierà.

I chapati sono pronti dopo circa 1-2 minuti complessivi di cottura, quando presentano alcune macchie marroni più scure.

Se volete un chapati bello gonfio, alla fine della cottura potete metterlo direttamente sul fuoco del fornello per qualche secondo, con una pinza.

Se il chapati si brucia leggermente in un punto, si sgonfierà, ma non vi preoccupate: è buono lo stesso!

I chapati andrebbero mangiati subito, ma si possono anche conservare in frigo per un paio di giorni in un contenitore chiuso.


Foto tratta da www.cravebits.com