L’India è il paese dell’amore, il paese che ha dato vita al Kamasutra, in cui gli dèi combattono in nome dell’amore e la cui industria cinematografica, Bollywood, ne trae il maggior profitto.

Allo stesso tempo, l’amore a lieto fine, come da film, è vissuto in maniera contraddittoria e irraggiungibile da quella porzione di popolazione soffocata dalla tradizione dei matrimoni combinati.

Tuttavia, San Valentino è ormai una festività largamente popolare in India e soprattutto fruttuosa per ristoratori e commercianti. Non senza controversie.

San Valentino ha iniziato ad aver seguito nel territorio indiano dopo l’apertura dei mercati.

I più conservatori lo avvertono come un ulteriore sintomo dell’occidentalizzazione, ormai dilagante nel paese, la cui “indecenza” minaccia i costumi della cultura hindu.

Non sono mancate le proteste in alcune città in nome di una cultura millenaria, tacciata dall’influenza dell’Occidente.

Negli ultimi anni, San Valentino è una ricorrenza celebrata soprattutto dalla crescente classe medio-alta.

Le coppie si scambiano regali e vanno fuori a cena, organizzano attività da poter svolgere insieme. I ristoranti offrono promozioni speciali e registrano il tutto pieno. Fiori, torte a forma di cuore, palloncini a tema, sono ricercati dagli indiani per l’occasione.

San Valentino ha largo seguito soprattutto tra le coppie più giovani, forse perché vissuto come una ricorrenza che consente di poter esprimere pubblicamente il proprio amore senza remore, in una società in cui molti aspetti sono ancora un tabù.

Per saperne di più, leggi: L’India che si sposa: riti e significati dei matrimoni hindu


Immagine tratta da valentineday.greatwalltrek.info/when-is-the-valentine-day-in-india