In India i “milionari” non esistono. Senza dubbio ci sono persone molto ricche, ma il fatto è che non esistono i “milioni”.

Avete presente il quiz televisivo “Chi vuol essere milionario?”, entrato anche nel film The millionaire di Danny Boyle ambientato in India?

Bene, in India il quiz si chiama “Kaun Banega Crorepati“, dove la parola “Crorepati” è quella che sta per “milionario”: significa letteralmente possessore di “crore”.

Avrete forse già sentito questa parola leggendo qualche articolo indiano, insieme alla parola “lakh”.

Un lakh corrisponde a 100 mila.

Un crore a 10 milioni.

Quindi sentirete dire che gli abitanti della città di Cochin sono 6 lakh, cioè 600 mila.

Oppure che gli abitanti dello stato del Kerala sono 3,5 crore, cioè 35 milioni. Se volete dire che venite da Napoli, una città con un milione di abitanti, ricordate che invece di “1 milione” dovrete dire “10 lakh”.

E ora una domanda: quanti lakh ci sono in un crore?

Risposta: 100.

100 lakh fanno un crore.

Infatti il sistema di numerazione indiano, dopo le migliaia, si basa sul raggruppamento a due cifre decimali, di centinaia in centinaia.

Vedrete delle notazioni come 5,00,000 che sta per 5 lakh (500 mila). Oppure 7,00,00,000, che sta per 7 crore (70 milioni).

Il numero totale di zeri è uguale al nostro sistema a tre cifre, cambia solo il modo di raggrupparli. Questo sistema deriva dall’antichità.

Un tempo ogni potenza di dieci (10, 100, 1000 ecc.) aveva un nome specifico. Oggi lakh e crore sono i più diffusi, ma per esempio si usa ancora la parola arab, a indicare il miliardo (o meglio, 100 crore!).

In ogni caso se avete programmato un viaggio in India non preoccupatevi troppo. Non avrete problemi a contrattare al mercato per piccole spese, ma se volete firmare affari milionari, è fondamentale padroneggiare lakh e crore.

Per concludere, ditemi: nel film The Millionaire, il protagonista vince 20 milioni di rupie. Quanti crore ha vinto il nostro novello crorepari?


Foto tratta da KBC2014