Goa è un piccolo Stato indiano sulla costa occidentale dell’India, un tempo colonia portoghese. La religione più diffusa è quella cattolica e quindi il Natale viene festeggiato con grande partecipazione dai goani. 

Che cosa vi dovete aspettare se visitate Goa nel periodo natalizio?


I preparativi per festeggiare il Natale a Goa ricordano molto i nostri, fatti di alberi – in questo caso di mango – abbelliti con luci colorate, di shopping per i regali e della scelta dei cibi da portare in tavola per le riunioni familiari.

Nello Stato con il più alto numero di chiese cattoliche del Paese, pare che siano più di quattrocento, quasi non sembra di essere in India.

Cosa aspettarsi da un Natale a Goa

Margao – Our Lady of Rosary Church

Eppure, il fervore che l’induista mette nella celebrazione dei suoi festival è lo stesso che ha il cattolico indiano durante le ricorrenze religiose.

Inoltre, poco importa il credo; quando c’è da festeggiare, si festeggia tutti insieme.

Un esempio su tutti è la città di Mangalore, nel vicino stato del Karnataka. In prossimità del Natale a Goa, la comunità cattolica si mette in marcia per il pellegrinaggio alla chiesa Our Lady of Rosary di Margao, accompagnata da una buona fetta di amici induisti.

Il tragitto dura circa una settimana durante la quale si dorme un po’ ovunque ma per lo più su stuoie poggiate a terra.

La sera del 24 dicembre le chiese sono letteralmente prese d’assalto al punto che, se si ha voglia di partecipare e di sedersi, è bene andare in netto anticipo.

Le prime file sono regno incontrastato degli habitué che si tengono il posto a vicenda, non provateci nemmeno. Qualche ritardatario un po’ avanti con l’età potrebbe restarci veramente male.

La cosa più caratteristica del Natale a Goa sono i Carol singing, letteralmente “quelli che cantano inni e canti tradizionali”. Ogni chiesa ha i suoi Carols, gruppi di giovani che ogni sera, vestiti di rosso, vanno in giro per le case ad augurare Buon Natale.

È Natale anche a Goa! Dalla vicina chiesa di Saint Michaels, un gruppo di ragazzini ogni sera va in giro per le case ad augurare Buon Natale così. Me li sono ritrovati davanti la porta all’improvviso!

Posted by ScoprireGoa on Tuesday, December 19, 2017

 

C’è anche una Maria con tanto di bambolotto Bambin Gesù e un Giuseppe vestito con sacchi di iuta che tiene un bastone in mano. È uno spettacolo suggestivo e, ovunque tu sia, la sera sentirai sempre risuonare i cori in lontananza.

Il Natale a Goa non è Natale senza la preparazione dei dolci tipici che vengono poi regalati ad amici e parenti durante lo scambio dei doni.

Spuntano Pandal da tutte le parti, i tagliatori di noci di cocco. Si arrampicano sul tronco a piedi nudi e con un machete legato in vita per raccoglierne il più possibile.

Con le noci si preparano i “neureos”, ripieni di frutta secca; i “dodol” a base di miglio ed il “bebinca” che è una specie di pudding al latte di cocco e cardamonio. Immancabili nella tradizione locale e imperdibili per chi viene in vacanza.

Tra la notte di Natale e la notte di Capodanno vengono organizzate feste lungo le spiagge dalle quali è facile assistere a splendidi giochi d’artificio.

L’ultimo dell’anno è usanza bruciare un fantoccio con le sembianze di un uomo per dire addio all’anno trascorso, alle preoccupazioni e a tutte le cose vecchie che non servono più.

Nota: per gli amanti della musica elettronica e di psy trance, si terrà all’Hill Top di Vagator, dal 27 al 30 dicembre, il 72 ore no stop music Fest. Purtroppo il più famoso Sunburn Festival quest’anno avrà luogo a Pune.

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Foto principale dell’autrice
Foto 1 presa da Skyscanner.com (Presepe davanti la chiesa di Our Lady of Immaculate Conception di Panjim)