Domani in Nepal è il giorno più importante del Dashain, una festa hindu sentita e apprezzata come il Natale per i cristiani. 

Dura complessivamente più di due settimane ed è la festività più importante in Nepal.


Kathmandu, 21 Ottobre 2015. Sono molti e diversi nomi per questa ricorrenza: Dasara, Bada Dashain, Vijaya Dashain, Durga Puja: tutti identificano il giorno della vittoria sui demoni.

Una storia di questa vittoria è evocata nel Ramayana. Ram sconfigge Ravan solo dopo aver invocato Durga.

Si tratta del trionfo del bene sul male. Durga è la dea madre che porta fortuna e luce.

I primi nove giorni (nava ratri) sono quelli più importanti ed evocano lo scontro tra Durga e il demone Mahisasur, in forma di bufalo.

Cosa succede in Nepal in questi giorni?

Si ferma tutto. Dieci giorni di  riposo nei quali ci si ricongiunge con i cari e con gli dei. Si prega intensamente e si visitano templi

Si è soliti scambiarsi doni, solitamente vestiti: gli abiti nuovi sono utili e simboleggiano una nuova stagione dopo il monsone, quella dei raccolti, che ci si augura sia prospera.

Il governo nepalese assicura agli statali un salario aggiuntivo, una sorta di tredicesima.

Nella tradizione culinaria  il consumo di carne aumenta esponenzialmente. Gli animali vengono solitamente acquistati vivi in qualche importante bazaar, per poi essere sacrificati in casa o al tempio. L’importante è che si tratti di un’esperienza condivisa a livello familiare o comunitario. Il sacrificio non dovrebbe essere cruento. L’animale viene accarezzato, adornato con fiori e ucciso in modo che, nel limite del possibile, senta il dolore il meno possibile.

A Dashain si visitano familiari e amici. Molti dei nepalesi che vivono a Kathmandu o all’estero, si sforzano di tornare nei loro villaggi di origine per ricongiungersi  con i cari.

L’incontro con familiari e amici è suggellato con un augurio di buona fortuna, la tika, il segno rosso posto nello spazio tra gli occhi.

Solitamente sono gli anziani ad apporlo sui giovani. La tika è accompagnata da un piccolo regalo monetario.

Anche in Nepal i bambini fanno volare gli aquiloni o giocano su altissime altalene.

E tra un gioco e l’altro si mangiano molti dolci, di solito fritti e zuccherosi. Gli adulti, invece, giocano d’azzardo, a carte e alzano il gomito un po’ più del solito.

Dashain è anche il momento giusto per fare pulizia in casa. Alcune famiglie benestanti ripitturano i muri,  altre si limitano a decorare gli ingressi privilegiando il colore rosso. La casa pulita e ordinata è un voto per la Dea affinché porti fortuna e ricchezza.

Uno dei riti più curiosi è il Ghatasthapana, la cerimonia del vaso. Un contenitore di terracotta viene riempito di acqua e coperto con sementi.

Viene lasciato esposto al  sole in un rettangolo di sabbia e controllato dal capofamiglia. Si aspetteranno quindici giorni e la fine della festa che dovrebbe coincidere con il germogliare dei “Jamara”, i filamenti che simbolizzano il raccolto che sta per arrivare.


Immagine tratta da nepalicalendar.rat32.com