Articolo in 2 minutiRiuscirà l’Italia, in occasione di Expo 2015, a rialzarsi dalla morsa della crisi economica e a trarre vantaggio dal potenziale turistico ed economico che l’evento porterà nel Belpaese?

La delicata questione diplomatica tra Roma e Delhi incentrata sul caso dei due marò, si ripercuote sulla partecipazione ancora incerta dell’India con un proprio padiglione ufficiale.

Tuttavia, sono previsti grandi numeri di presenze indiane che l’Italia dovrà saper gestire al meglio per sfruttarne il potenziale.

D’altronde l’India è senza dubbio uno dei giganti del nuovo millennio e questo Expo può rappresentare un’occasione per l’Italia per riavvicinarcisi dopo le turbolenze del caso marò.

 


 

Per approfondire – Expo 2015 rappresenta per l’Italia un nuovo trampolino di lancio, un’opportunità per uscire dalla crisi economica che vede come oggetto principale il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Con l’Esposizione Universale, il nostro Paese sarà al centro delle discussioni legate allo sviluppo di tecnologie per l’alimentazione, allo scopo di avvicinarsi alle soluzioni delle problematiche relative all’alimentazione nel mondo.

In questa occasione si celebreranno cibo e stile alimentare, italiani in primis. Tuttavia Expo rappresenta anche un punto di incontro tra l’Italia e il resto del mondo, creando uno spazio dove ogni Paese avrà la possibilità di presentare le proprie pietanze rappresentative e innovative, condividendone gusti e tradizioni.

Expo 2015 prevede la partecipazione di 145 Paesi. Ad oggi, tra questi non rientra l’India, ancora indecisa in merito alla sua partecipazione ufficiale all’evento, a causa della diatriba diplomatica sviluppatasi sul caso dei due marò italiani.

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Se l’India deciderà di non contribuire con un proprio padiglione a Expo 2015, ne conseguirà il raggiungimento parziale degli obiettivi che l’Esposizione Universale stessa si è data nei confronti dei Paesi in via di sviluppo.

Tra le finalità di Expo rientrano studi e proposte legate a un’alimentazione corretta, a un uso consapevole dell’acqua, oltre a soluzioni ai problemi legati all’alimentazione che i Paesi in via di sviluppo (tra cui l’India), sapranno fornire in modo autonomo o con l’appoggio delle tecnologie e delle idee dei Paesi più avanzati.

Expo cerca a tal fine, di creare un maggiore equilibrio nello sviluppo sostenibile dell’agricoltura tra i Paesi avanzati e quelli in via di sviluppo, avviando dibattiti e collaborazioni.

Il territorio indiano è caratterizzato per il 42,7% da zone agricole e proprio questo settore occupa oltre la metà della forza lavoro indiana, ponendo l’India al secondo posto per la produzione di frutta e verdura – pari all’8% rispetto al totale della produzione mondiale.

Con questi dati si può intuire come tutte le principali tematiche di Expo siano di interesse primario per il Subcontinente, dove circa il 70% della popolazione vive in zone rurali.

Purtroppo, lo sviluppo economico che il Paese sta vivendo non ha ancora risolto il problema dell’insufficiente efficacia della ‘catena del freddo’ che non permette la corretta conservazione degli alimenti, una delle cause del deperimento di circa il 40% della produzione agricola indiana.

Tuttavia, la probabile mancata partecipazione ufficiale dell’India all’Expo, non comporterà una sua totale assenza; sono infatti previsti grandi numeri per le singole presenze indiane durante l’evento di Expo: circa 460mila arrivi.

Secondo quanto previsto da Explora, organizzazione per lo sviluppo turistico collegato ad Expo 2015, più del 40% dei turisti per Expo farà visita anche ad altre destinazioni italiane.

Chi saranno dunque i turisti indiani in occasione dell’evento? Come si dovranno preparare gli operatori turistici per implementare e accogliere al meglio i flussi in arrivo?

In genere, Expo accoglierà turisti preparati e con aspettative precise nei confronti dell’evento, ma anche delle Regioni che andranno a visitare. Il turista indiano sarà giovane e attento ai dettagli, preferirà pagare in contanti al check-out e alloggerà instrutture ricettive almeno a tre stelle.

Expo ha messo a disposizione dei turisti “Wonderful Expo 2015”. Si tratta di un portale attraverso il quale si possono ottenere informazioni sulle mete turistiche limitrofi, e del quale possono beneficiare anche gli operatori turistici per ottenere maggiore visibilità, proponendo i propri servizi per una clientela internazionale specifica, come quella indiana.

Gli hotel ‘India Friendly’, offriranno servizi appositi per il turista indiano e dovranno inserire all’interno del menù una serie di pietanze vegetariane, dare la possibilità al turista di cenare presso ristoranti interni alle strutture con orari flessibili (com’è abitudine fare in India).

Al turista indiano verrà offerto personale e assistenza parlante hindi e sensibile alle culture e alle tradizioni indiane, le TV nelle camere avranno almeno un canale in hindi. Le strutture dovranno accogliere gruppi di turisti fino a venti persone e saranno aperte durante le festività indiane. Infine il sito web degli alberghi, per rientrare nella categoria “India Friendly”, dovrà essere anche in lingua hindi.

La cura nella personalizzazione dei servizi offerti, sarà compito dell’Italia come nazione e di ogni singolo operatore. Entrambi dovranno offrire servizi tailored made (su misura), per i turisti indiani e di ogni singolo Paese del mondo.

 


Fonti utilizzate: exploratourism.it; exponotizie2015.it; INDIA Rapporto Congiunto Ambasciata – Consolati – ENIT 2015; Rapporto India – info Mercati Esteri; sapere.it; univpm.it; wired.it; wonderfulexpo2015.info

Immagine tratta da “www.comunedibologna.it”