Girare l’India in treno consente di apprezzare i panorami e di entrare più facilmente in contatto con la cultura locale, ma non tutti hanno questo tempo a disposizione.


Se, ad esempio, avete intenzione di spostarvi dal Rajastan a Goa, in treno possono volerci anche due giorni e arriverete a destinazione stremati.

A meno che non siate in giro per il vostro anno sabbatico, dovreste prendere in considerazione gli spostamenti aerei.


Lavoro in aeroporto da più di 20 anni, in pista e con gli equipaggi, ed ogni volta che cambio compagnia aerea la “guardo” con occhi diversi, da addetta ai lavori.


L’India mi ha stupita – ma anche il Laos e la Cambogia.
 Le misure antiterrorismo sono molto rigide, non è consentito l’accesso all’aerostazione se non si è in possesso di titolo di viaggio e documento che vengono scrupolosamente controllati dalla polizia locale posta all’ingresso.

Al check-in vi verranno fornite delle etichette da mettere nei bagagli a mano, non perdetele; dopo i controlli di sicurezza, serviranno agli addetti per apporre un timbro.

Timbro che verrà controllato ripetute volte, se lo smarrite non vi imbarcheranno, quindi fate attenzione e non sottovalutate la cosa. Questo non vale al momento per gli aeroporti di Mumbai e Delhi, ma vale per quello di Goa quindi chiedete sempre al personale se l’etichetta è obbligatoria.

Cercate di non perdere nemmeno lo scontrino del bagaglio, a Mumbai in uscita lo controllano di nuovo.

Non portate con voi accendini, non sono ammessi. Le sale fumatori sono tutte fornite di accendi sigari.

Ma torniamo alle low cost.


Ne ho provate quattro, con tutte le condizioni meteo possibili, monsoni inclusi, e sono la Spice Jet, la GoAir, la Indigo e la Jet Airways.


Ovviamente nessuna di queste è inserita nella black list stilata dall’Enac ogni anno. Per chi non sapesse cosa sia, è una lista di compagnie aeree alle quali è inibito il passaggio sui cieli europei perché non conformi agli standard di sicurezza mondiali.


Fornite tutte di Airbus nuovissimi, prenotando un volo per tempo le tariffe sono veramente concorrenziali anche in alta stagione. Io ho pagato un volo da Jodhpur (Rajastan) a Mumbai, a gennaio, 30 euro.
 A bordo non offrono nulla, quando passano con il carrello vi forniscono anche di un menu con i prezzi.

Come sempre io uso Skyscanner, che visualizza le Low cost indiane così:

 

I servizi aeroportuali sono ottimi. Bus per l’imbarco passeggeri pulitissimi, con aria condizionata perfettamente funzionante (anche troppo) e colorati all’esterno con il logo della compagnia.

Tempi di transito a terra dell’aeromobile molto brevi e conseguentemente tempi di attesa per l’imbarco ridotti. I passeggeri sbarcano dalla porta anteriore e nel frattempo, una squadra delle pulizie composta da ben 5/6 persone sale dalla porta posteriore, cosa mai vista in Italia.

Nelle compagnie chiamate “Low cost” fanno tutto gli assistenti di volo
.

Squadra di carico/scarico bagagli composta da almeno altre 5 persone. 
Equipaggi gentili e preparati.

Personale di terra disponibile, con ottimo inglese e, nel caso di ritardi indefiniti – durante i monsoni, per ovvi motivi – professionale nel dare le informazioni che necessitano.

In un paio di occasioni hanno anche offerto la cena, cosa da non dare per scontata dato che il ritardo è dipeso da cause di forza maggiore.

Periodo dei monsoni a parte, ho volato tante volte con le Low cost indiane e non ho mai subito un ritardo superiore ai 20 minuti.

I biglietti si possono facilmente acquistare online nei siti delle compagnie. Il peso massimo consentito del bagaglio da stiva è di 15 kg, nel sito è possibile anche pagare l’eccedenza a tariffe molto ragionevoli.

Per concludere, se il tempo a disposizione è poco, trovo sia il modo migliore per spostarsi.


Articolo e foto tratto dal blog dell’autrice Scoprire Goa e disponibile qui.

Foto tratta da www.marveltrip.com