Sia la Goa trance che la sua evoluzione più recente, la Psy trance, nascono a Goa seguendo le orme di giovani hippy che qui si erano trasferiti negli anni Settanta.

Ma chi sono questi hippy che tutt’ora incontro per strada e per i quali nulla sembra essere cambiato a parte l’avere quarant’anni in più rispetto alla prima volta che sono arrivati?


 

Nel corso degli anni Sessanta si sviluppò negli Stati Uniti un movimento noto come hippy o dei figli dei fiori. Era composto da giovani che rifiutavano la violenza, l’uso delle armi, che manifestavano contro la guerra in Vietnam e che disertavano il servizio militare obbligatorio.

Gli hippy predicavano la pace, l’amore libero ed una vita semplice a contatto con la natura. La droga più usata dopo la marijuana era l’LSD, che veniva venduta in farmacia sotto forma di gocce come acido lisergico. Venne definitivamente bandita nel 1967.

Il più famoso raduno hippy di tutti i tempi è senz’altro quello di Woodstock, dove parteciparono più di 500.000 persone. Ed è proprio dopo Woodstock, considerato il prototipo dei futuri festival, che decisero di migrare in India per sfuggire a regole sociali che non condividevano.

Molti degli artisti dell’epoca sono concordi nell’affermare che la Goa trance nasce proprio dal rock psichedelico americano che, una volta arrivato qui, si inizia a mescolare a sonorità di strumenti tipicamente indiani – come il sitar – e a nuove sonorità elettroniche che rievocano i sacri mantra.

Uno dei primi dj dell’epoca, che si può definire padre fondatore della Goa trance, è il californiano Goa Gil. All’età di sessantasei anni è tutt’ora uno degli artisti più richiesti ai festival di musica trance.

Negli anni Ottanta, lungo le spiagge di Goa, andavano di moda i Full Moon Party. Si aspettava la luna piena per avere un po’ di luce naturale dato che all’epoca non arrivava quella artificiale.

La musica spesso veniva suonata con le musicassette per mancanza di generatori elettrici trasportabili e Goa Gil, insieme ad altri musicisti, intratteneva gli amici suonando dal vivo per tutta la notte.

È proprio la fusione di questi suoni che dà il via ufficiale al genere musicale conosciuto con il nome di Goa trance e che verrà poi esportato in tutto il mondo.

Da allora tante cose sono cambiate. L’avvento dei mixer e le sonorità psichedeliche più moderne hanno creato un genere con suoni molto più accelerati del precedente, la Psy trance. La Psy contiene a sua volta diversi sotto generi non facili da individuare se non si ha l’orecchio allenato.

Ho provato a farmelo spiegare da chi frequenta questo genere di feste da sempre, dato che io vado solo per spirito di gruppo e non perché ne capisca qualcosa. Grazie, Caterina, grazie!

Per farvela facile, ma veramente facile, all’interno di una festa che dura ventiquattro ore, ogni sotto genere viene suonato per fasce orarie o momenti prestabiliti. Ad esempio il genere “Progressive Goa trance”, che ha ritmi più lenti, viene suonato la mattina ed il genere “Hi-Tech” in piena notte.

Una cosa posso però dirvela con certezza. I luoghi dove si tengono questi party sono bellissimi. Hanno nomi esotici come Monkey Valley, Shiva Valley o Origens, si trovano in mezzo alla giungla e spesso hanno panorami mozzafiato che ti sorprendono appena nasce il sole.

L’ideatore dell’Origens, che si trova sulla collina di Vagator, è uno dei dj più affermati nella scena trance locale, l’italianissimo Govinda.

Ulteriore nota positiva, gli organizzatori tengono molto all’utilizzo di materiale riciclato e riciclabile. Ho sempre la sensazione che non si voglia perdere il vecchio spirito hippy ambientalista ed amante della vita in mezzo alla natura.

 

Goa ed i rave party. Benvenuti nel mondo della Goa trance.

Origens, a Vagator. Goa.

 

Come ha dichiarato una volta Goa Gil: “un party a Goa non è una discoteca sotto gli alberi di cocco, è un’iniziazione”.

Tra i clubs più famosi per musica Goa trance e Psy, va senz’altro segnalato l’Hill Top di Vagator, dove ho trascorso ben trenta minuti lo scorso capodanno in occasione del New Year’s Eve Fest. Il festival è iniziato il 31 pomeriggio e si è concluso la notte del primo gennaio.

Per gli appassionati del genere, scaletta di altissimo livello ed evento imperdibile, nonostante il costo del biglietto si aggirasse intorno alle settanta euro.

Altro locale storico da visitare è il 9 Bar, a strapiombo sul mare con vista suggestiva della Spaghetti Beach, così chiamata per l’enorme affluenza di italiani negli anni passati.

E a Goa nel 2007 è nato anche il Sunburn Festival, diventato in breve tempo uno dei più famosi festival di musica elettronica al mondo, che ospita al suo interno padiglioni con Goa trance e Psy trance.

Il Sunburn Festival l’anno scorso è stato spostato nel Maharashtra, a Pune per l’esattezza. Alcuni giornali locali danno la colpa al preoccupante aumento di morti per overdose ma pare che la verità sia il mancato pagamento delle quote dovute alla polizia municipale.

Quello che ho notato io è che i controlli si sono intensificati e che le perquisizioni ai cancelli d’ingresso sono molto più frequenti.

Nota curiosa: la fascia d’età ai trance party va dai venti agli ottant’anni.

“Goa non è semplicemente un luogo, è uno stato della mente”. Goa Gil.

Leggi anche: 7 cose da fare a Goa


Fotografie dell’autrice