Le associazioni a tutela dell’ambiente nel Goa crescono come funghi e si danno un gran da fare.

È da poco trascorso il Carnevale e ho potuto constatare con mano quanto stia cambiando la coscienza civile nel piccolo Stato che per molti pare non trovarsi in India. E per qualcun altro pare sia un’isola.


La maggior parte dei carri che ho visto passare trattava un tema sociale particolarmente sentito. Ha sfilato la polizia per ricordare di non mettersi alla guida dopo aver bevuto.

 

A Goa le associazioni a tutela dell'ambiente fanno miracoli

Parata della polizia al Carnevale di Goa

Hanno sfilato i volontari di Worldwide Veterinary Service per spingere la popolazione a far sterilizzare e vaccinare contro la rabbia gli animali randagi segnalandone la presenza.

 

A Goa le associazioni a tutela dell'ambiente fanno miracoli

Missione rabbia

 

Hanno sfilato i pescatori mostrando tutta l’immondizia raccolta con le reti ed il gruppo di Keep Goa Clean vestendosi di sacchi per la spesa in tessuto con la scritta “evitate la plastica”.

 

A Goa le associazioni a tutela dell'ambiente fanno miracoli

Insomma, tutto sembrava tranne che un carnevale.

Piano piano, passo dopo passo, anno dopo anno, chi lavora per la tutela dell’ambiente incassa punti a suo favore ed acquisisce risultati.

Un esempio su tutti lo dà la raccolta differenziata che ormai fanno in molti. Ok, non pensate a chissà quali grandi separazioni, solo vetro e plastica andranno smaltiti in modo diverso. Però è interessante notare come tanti conservino i rifiuti organici per poi darli alle mucche per la strada.

Lo vedo fare sia alle Goane cattoliche, in gonna al ginocchio e camicetta, che alle Goane induiste in sari. Eh sì, di solito vedo farlo solo alle donne.

La tutela dell’ambiente parte del riciclo della plastica. Plastica che inquina ovunque nel mondo ma che qui uccide le mie adorate mucche. Perché le povere ragazze affamate, quando rovistano nell’immondizia ingeriscono tutto, sacchetto compreso.

Il giornale locale India Today ha ricordato che dal primo luglio 2017 l’uso e la vendita dei sacchetti in plastica sottile – ovvero inferiore ai 50 micron – è vietato e punito con multe fino alle cinquemila rupie.

 

A Goa le associazioni a tutela dell'ambiente fanno miracoli

A Goa l’acqua corrente non è potabile, si beve solo acqua imbottigliata. Non esistono le confezioni da sei, ma dei recipienti da cinque e venti litri. Le aziende produttrici più grosse, la Bisleri e la Kingfisher, hanno inaugurato da qualche anno la formula “portalo indietro e ti restituiamo i soldi”.

Funziona così: tu paghi il recipiente la prima volta, poi quando vai a sostituire quello vuoto con uno pieno non lo paghi più. E se non vuoi acquistare l’acqua ti restituiscono i soldi.

Ma la tutela dell’ambiente a Goa passa anche attraverso il messaggio dei piccoli imprenditori. A Vagator, nella spiaggia chiamata Spaghetti beach, quando finisce la stagione i ragazzi del lido Shiva Place bruciano un fantoccio.

È creato con tutta la plastica abbandonata che hanno raccolto nei mesi precedenti. Il risultato è impressionante, l’impatto è forte. La puzza pure.

L’hotel Tamarind di Anjuna, conserva una o due volte alla settimana le bottiglie di plastica vuote per l’International Animal Rescue di Assagao. I volontari le riciclano creando dei giochi per intrattenere le baby scimmie ferite, che pare siano comunque iperattive.

Lungo le strade che tagliano la giungla, vere e proprie gabbie stanno ad indicare che è quello il posto dei rifiuti. Lontano dalle zone balneari purtroppo funziona poco. L’abitudine di gettare la spazzatura ovunque per poi bruciarla è dura a morire.

La strada è ancora lunga ma vi garantisco che, rispetto agli anni passati, sono stati fatti passi da gigante.

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”. Martin Luther King.


Tutte le foto sono dell’autrice