Articolo in due minuti – Haji Ali Dargah è un antico e celebre santuario e moschea costruito vicino alle coste di South Mumbai, su un’isoletta circondata dalle acque del Mare Arabico.

Fu edificato per celebrare la vita di Sayyed Peer Haji Ali Shah Bukhari, un importante santo della tradizione sufi indiana che secondo la leggenda predicò l’Islam a Mumbai nel Quattrocento.

Il bianco e marmoreo edificio, che sembra galleggiare sul mare, custodisce al suo cuore la tomba del santo, meta di turisti e pellegrini di tutte le fedi, che si riversano quotidianamente al suo cospetto.

Dopo essere stato loro negato l’accesso per alcuni anni, dal 2016 le donne hanno ottenuto dalla Corte Suprema il diritto di entrare nel santuario, soprattutto grazie all’azione del movimento femminista “Haji Ali for all”.


Haji Ali Dargah è uno dei più importanti e suggestivi luoghi di culto di Mumbai. Situata su un’isoletta nella zona sud di Mumbai, la moschea-santuario è un edificio corroso dall’azione del tempo e del mare, e che con la sua antica presenza sfida i grattacieli e gli altissimi palazzi che torreggiano sul lungomare di Mumbai.

La struttura originale, di cui oggi rimane la fondazione, venne edificata nel 1431: attualmente infatti ad emergere dalle acque del Mare Arabico è un edificio ricostruito nel XIX secolo e ristrutturato diverse volte a causa dell’erosione dell’acqua del mare.

Il santuario venne realizzato in onore di Sayyed Peer Haji Ali Shah Bukhari, un ricco commerciante uzbeko musulmano che decise di lasciare tutti i suoi beni e compiere un pellegrinaggio alla Mecca. Stabilendosi poi a Mumbai, iniziò a predicare l’Islam nella sua forma più mistica e spirituale: il Sufismo.

Dargah Santuario della tomba di Haji Ali

Secondo la leggenda, con l’avvicinarsi della sua morte egli prescrisse ai suoi discepoli di avvolgere il suo corpo defunto in un telo e gettarlo in mare, per poi seppellirlo ovunque esso fosse approdato.  Così, essendosi il suo corpo fermato su un gruppetto di rocce che spuntavano dall’acqua, là venne stabilita la collocazione del santuario, che divenne una solida struttura marmorea, impreziosita da minareti e cupole richiamanti l’architettura moghul di quel tempo.

La sua tomba è oggi meta quotidiana di migliaia di pellegrini, non solo di fede islamica, che vi si recano per recitare preghiere e porgere offerte. Per raggiungere l’iconica struttura è necessario camminare sulla sottile striscia di terra che collega i 500 metri che separano la piccola isola dalla costa, la quale è percorribile solo nei momenti di bassa marea.

Lungo questa è possibile comprare souvenir, offerte, fiori dai tanti commercianti e devoti del santo, devolvendo qualche rupia anche ai mendicanti che attendono qualche gesto di misericordia dei passanti.

Pellegrini e turisti in visita alla Dargah

Una volta attraversato al termine della passerella l’arco principale, decorato da iscrizioni in Urdu, si apre un ampio spazio attraversato costantemente da pellegrini di varie fedi e da altrettanti turisti, indiani e stranieri.

Il cortile interno, cinto dalle bianche mura che offrono la vista sulla baia di Mumbai, rappresenta un’area in cui sostare, lasciare le scarpe e anche bere un chai o un bicchiere d’acqua. In una zona del cortile è spesso possibile ascoltare i gruppi di musicisti sufi che elevano canti e preghiere per omaggiare il santo.

Il santuario fu oggetto di controversia quando nel 2012 la moschea impose alle donne il divieto di entrare nella parte più sacra, lo spazio costruito attorno alla tomba.

Tale disposizione venne poi abrogata anni dopo dalla Corte Suprema, soprattutto grazie all’azione del movimento  femminista “Haji Ali for all”, e nel Novembre del 2016 le donne poterono nuovamente accostarsi al drappo verde che tradizionalmente avvolge il ricordo di Haji Ali Shah Bukhari.

Pellegrini legano braccialetti al santuario e offrono preghiere

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Immagini dell’autrice

Fonte Utilizzata: Articolo “History of Haji Ali Dargah in 60 Seconds” da Theculturetrip.com