India-Italia, com’è tornare in Italia dopo un periodo vissuto in India?

Antonella, 39 anni, napoletana, condivide le sue riflessioni dopo una parentesi in Italia, prima di ritornare in India, dove vive da marzo 2014 con la famiglia in un villaggio del nord circondato dalle montagne dell’Himalaya.

Avete anche voi dei racconti simili, magari sul binomio India-Italia?


Il tempo trascorso è ormai tanto.

Ben due mesi da quando sono rientrata in Italia, precisamente a Napoli, ma sembra trascorso almeno un anno!

Attendo adesso con ansia e con gioia di tornare a casa in India, riunire di nuovo la mia famiglia che purtroppo ci vede spesso divisi, in luoghi e in tempi diversi.

Dovrò aspettare molti altri giorni prima di riabbracciare la mia vita in un unico immenso sguardo, sufficiente a colmarmi di essenziale e di semplicità.

Tutto quello che mi basta per vivere.

Più sono lontana dall’India più ne sento la mancanza.

Non ho bisogno delle grandi cose che offre la vita italiana, uno stile che sento sempre meno simile al mio modo di essere.

Quando mi affaccio alla finestra sento soltanto il traffico cittadino, lo smog che sale fino a mancare il respiro, vedo solo una gran folla di persone che si affrettano per qualunque cosa…. allora vorrei trovarmi immersa nelle passeggiate indiane della domenica mattina con la mia famiglia.

Tra il verde, le montagne, le macchine e i bus che corrono ad una velocità sconsiderata a cui devi fare costantemente attenzione.

Mi piace fermarmi sul ponte tenendo per mano il mio compagno e parlando di quanto stia crescendo nostra figlia, mentre il sole riflette i nostri sorrisi e lo scorrere del fiume sottostante.

Mi piace non avere grandi cose da fare nei fine settimana se non arrivare al villaggio di Bhuntar sedersi al tavolo di un negozietto dove una coppia di marito e moglie preparano dei buonissimi succhi di frutta naturali e costano davvero poco!

Spesso ne prendiamo più di uno per quanto sono buoni e dissetanti soprattutto d’estate.

Passeggiando ci spingiamo al mercato dove possiamo comprare verdura sempre fresca e frutta di ogni genere. Ma ci si accorge sempre di particolari nuovi nei negozi che vendono qualunque cosa sia possibile, come articoli che mai ci saremo aspettati di vedere in India.

I negozianti imparano a conoscere le nostre abitudini e le nostre preferenze nell’acquisto di alcuni prodotti invece di altri e si adeguano di conseguenza.

Spesso ci addentriamo fino alla cittadina di Kullu per raggiungere il Parco Naturale, un posto meraviglioso per i bambini.

Pulito, ben organizzato, con diversi giochi, aree per sostare al fresco degli alberi ed attrezzate con tavoli e sedie in legno.

All’entrata un chiosco per ristorarsi a dovere e dove poter comprare dei souvenir o degli oggetti tradizionali fatti a mano.

Purtroppo questi luoghi sono raggiungibili soltanto con la macchina o a piedi la domenica, son diversi chilometri da casa nostra e da sola non mi sento sicura.

Nonostante le difficoltà quotidiane, nonostante i momenti di solitudine e di malinconia, nonostante la vita non sia sempre facile, io sono consapevole di quanto poco occorra per tornare a sorridere con genuinità, ho la certezza di avere bisogno dei dettagli nella vita, quelli che fanno la differenza e che sanno riempire un oceano con una sola goccia d`acqua.

Penso non esista nulla al mondo di più prezioso della semplicità, dal modo di vivere al modo di pensare e di rapportarsi agli altri.

Osservare le altre culture, le diverse religioni, le persone intorno, le loro usanze, le tradizioni, la routine di ogni giorno e imparare attraverso la conoscenza diretta, aiuta se stessi ad essere aperti con la mente e con il cuore, aiuta ad apprezzare di più le cose per noi scontate.

Rappresentano un esempio dal valore enorme da custodire dentro se stessi, come un piccolo grande tesoro.

Se vuoi un altro racconto della stessa autrice, leggi: Frammenti di Vita Indiana


Foto dell’autrice

 Antonella Durante – famigliamatta2013[at]gmail.com