Nelle strade di Nuova Delhi si sono riversati più di 400 giovani sostenitori del bacio in pubblico, o meglio del diritto di esprimere i propri sentimenti in pubblico, protestando contro i partiti politici di estrema destra, che classificano ogni effusione affettiva come atto riprovevole e contrario alla morale indiana.

 


 

Nuova Delhi, 9 novembre 2014. E’ stata chiamata protesta del bacio d’amore (The kiss of love protest), e nel giro di pochi giorni, precisamente dal 2 novembre, si è estesa dallo stato del Kerala a Mumbai, Calcutta, per approdare l’8 novembre a Delhi.

Enorme è stato – e continua a essere – il sostegno e la partecipazione di giovani e non, stufi di vedere bollate come innaturali e oscene il bacio in pubblico, e più in generale le manifestazioni affettive in luogo pubblico.

Arma della protesta è proprio il bacio, espressione primordiale di amore verso il proprio partner, ma anche di affetto nei confronti di familiari e amici.

La polizia è subito intervenuta per bloccare gli impropriamente chiamati rivoltosi, radunatisi nei pressi della stazione della metro di Jhandewala, poco distante dalla sede dell’organizzazione di estrema destra RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh).

Vani sono stati gli sforzi di separare le coppie di ambo i sessi che, avvolgendosi in un caloroso abbraccio, intonavano slogan a sostegno del bacio in pubblico, del proprio diritto di amare, del rispetto della privacy e del proprio spazio sociale.

Dura la reazione del governo Modi e del suo partito BJP (Bharatiya Janata party): a loro avviso, gli influssi dello stile di vita occidentale stanno ledendo lo spirito tradizionale del Paese e dunque occorre proteggere quella morale tradizionale a cui l’India ha da sempre aderito.

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La pagina Facebook che ha inaugurato la nascita del movimento di protesta del bacio in India è stata dunque bloccata, dopo aver raggiunto un milione di “mi piace” da parte di supporter di una libertà di espressione che non può essere negata.

Dopo il primo evento in Kerala e la violenta risposta delle forze statali e di polizia, il movimento ha cominciato ad allargarsi e a strutturarsi in maniera più organizzata riabilitando la propria presenza online e avvalendosi del supporto dei media.

Il codice penale indiano stabilisce che chiunque compia atti osceni in pubblico che possano disturbare altri, sia soggetto all’arresto esteso sino a tre mesi o al pagamento di una multa o a entrambi i provvedimenti (sez. 294 A).

Tuttavia, manca una chiara definizione del termine “osceno” nello stesso codice penale.

Per quanto riguarda il bacio e l’abbraccio in pubblico,invece, la Corte suprema dell’India ha da tempo stabilito la mancanza di reato e la legalità di effusioni affettive consensuali di tale tipo.

Tutto a favore dei manifestanti dunque, scesi in piazza con la consapevolezza dei propri diritti e della necessità di ribadirli in un Paese che deve dimostrare a se stesso e alle altre nazioni di essere a tutti gli effetti una delle più grandi democrazie del mondo.


Immagine tratta da: indiatoday.intoday.in

Fonte utilizzata: Articolo “Kiss of Love Protest Report” da Youthkiawaaz.com