Su Indian Express, Chiara vi racconta i suoi avventurosi preparativi per il suo grande sogno: l’India.

Indian Express è il treno che sta portando Chiara a destinazione.

Un treno metaforico che la sta lentamente e inesorabilmente facendo avvicinare all’India.

Un itinerario lungo 6.178 Km di sogni!

 


 

Eccoci qui. Inizia il countdown per l’Indian Express che mi passa a prendere!

Quando si parla di “viaggio” non si è mai pronti sino in fondo.

Eppure qualcuno disse: “anche il viaggio più lungo comincia con un passo”.

Un paio di settimane fa abbiamo deciso di anticipare la partenza per l’India, “causa” lavoro.

sorrisetto

Oh, come mi dispiace!

Emozioni.

Partire è sinonimo di mettersi in movimento, quindi cambiare. E il cambiamento porta sempre a un arricchimento.

E per prepararti puoi studiare e organizzare quanto ti pare, ma non sarai mai veramente pronto se prima non svuoti te stesso.

Sei un vaso vuoto pronto da riempire sulla cui etichetta c’è scritto: “adrenalina”.

Dal dizionario Treccani: adrenalina s. f. [dall’ingl. adrenaline, voce coniata dallo scopritore, il giapp. J. Takamine (1901), con il lat. ad- e ren «rene» (cfr. adrenale)]. In fisiologia, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, che induce effetti fugaci, corrispondenti all’eccitamento fisiologico del sistema nervoso simpatico: aumento della pressione arteriosa, del metabolismo generale, del contenuto di glucosio nel sangue, ecc.

Dal vocabolario Chiara 2015: adrenalina s.f. /en: Help – I do not understand anything/. Palpitazione, senso di agitazione generato dall’intersezione di due emozioni conflittuali quali paura e audacia.

Sinonimi: India arrivo!

Scherzi a parte. Non ci sto capendo più nulla..

Vi ho scritto un sacco di stupidaggini, girando attorno al concetto principale: ho talmente tanto atteso questo momento, e voi che seguite Indian Express lo sapete, che… adesso non riesco a gestire le mie emozioni!

Per cui, non ne provo nessuna.

Avete presente quella giostra che inizia a girare talmente forte che ad un certo punto ti tolgono il pavimento e tu sei comunque in piedi, fermo, spiaccicato alle pareti rotanti?

Ecco.

Oltre alla vasta gamma di emozioni che vanno dalla gioia all’euforia, sto provando anche la rabbia. Già perché sto combattendo, senza volerlo, un’agguerrita battaglia tra me e tutta la famiglia allargata, con mia mamma al comando.

“Vai a mettere in pericolo oltre la tua di vita, anche quella di tuo marito. Sei un’egoista! Tingiti i capelli! State attenti! Sei matta! Con tutto quello che si sente in giro, che sta succedendo! Voi le cose ve le andate a cercare!”.

Leonida

Quanti punti esclamativi! Quanta artiglieria!

Insomma, tutta questa violenta guerriglia ha frenato il mio entusiasmo. Ovviamente non mi arrendo: riuscirò a far cambiare idea, a togliere l’ombra del pregiudizio e dell’ignoranza sulla mia India.

Mia India, che poi mia non è.

Tutte le persone che amano questo Paese lo definiscono “mio”. E hanno ragione. Perché in fondo è talmente grande, vario, eclettico, eccessivo, colorato che ognuno può trovarci una propria sfumatura.

E poi che male c’è a sentir proprio un posto, anche se non è quello natio.

Io non mi sento indiana. Non mi prendo in giro. Sono italianissima.

Posso imparare il loro inno nazionale, la loro cucina, la lingua, un saluto, un gesto farlo mio. Farlo tutto mio!

Ma sono sempre l’italianissima Chiara che: traffico, sporcizia, sindaco, buche nell’asfalto, storia, romanità, tramonto.

“Roma città eterna”. Sarò per sempre innamorata della mia città e la guarderò sempre con gli occhi a cuoricino.

Ma ho un’amante, l’India.

Perché mai proprio l’India?

Beh, non si sceglie mai di chi innamorarsi veramente. Capita.

Un bel giorno ho sentito che mi chiamava. Lo ha fatto con fermezza.

Ha cominciato sottovoce, fino a urlare.

E ora devo andare.

Devo capire cosa vuole da me.

Tutto qui.

 


Immagine articolo tratta da latitudeslife.com

Immagine 1 tratta da pinterest.com

Immagine 2 tratta da nonciclopedia.wikia.com