Su Indian Express, Chiara vi racconta le avventure dei preparativi alla partenza per il suo grande sogno: l’India.

Indian Express è il treno che sta portando Chiara a destinazione.

Un treno metaforico che la sta lentamente e inesorabilmente facendo avvicinare all’India. 

Un itinerario lungo 6.178 Km di sogni.

 


 

Maggio 2014

Sono in casa da sola.

Ho appena bevuto del caffè, mi siedo davanti al camino spento mi accendo una sigaretta.

Mentre guardo il tabacco cominciare a bruciare, uno sbalzo di corrente causa l’improvvisa accensione del televisore.

A parte il mancato infarto, sullo schermo compare il solito programma di varietà del dopo pranzo: la puntata del giorno è sul trucco indiano.

Devo dirvi che fine ha fatto la sigaretta?

Va bene… Spegniamo la tv, eh.

La mattina dopo ho provato a truccarmi gli occhi col kajal. Mai fatto.

 

Luglio 2014

Accompagno mia sorella ad un festival, dove il suo fidanzato si esibiva in kung fu.

“Signori e signore adesso si esibiranno le Apsaras! Le ninfee danzanti, con i loro balletti Bollywoodiani!”.

Rassegnata, mi fermo a godermi lo spettacolo. Parte la musica: sorpresa! Era proprio la canzone di quel famoso film, che ormai conoscevo quasi a memoria. E che fai, non canti?

Piedino a ritmo e via! Scontato dirvi, che dal giorno seguente ho cominciato a ballare musica Bollywoodiana in casa, mentre sbrigo le faccende domestiche. Altro che Mrs. Doubtfire!

 

Settembre 2014

Di questo avvenimento ho raccolto anche delle prove. Ormai mi faccio trovare preparata!

Vi spiego solamente la circostanza, per il resto l’immagine parlerà da sé. Sono le 8 di mattina, ed io sono reduce da una nottata passata in bianco. No ma brava Chiara, mangiati i bucatini all’amatriciana alle 22 di sera!

Dunque, mentre mio marito è in bagno ed io penso continuamente a voler tornare a letto, preparo il caffè, e posiziono la macchinetta sui fornelli, quando noto una strana chiazza d’acqua proprio vicino alla moka:

 

Chiazza d'acqua e cartina geografica dell'India

 

Per essere una macchiolina mi sembra abbastanza chiara, no?

Ciononostante, ho subito inviato la foto a cinque persone a caso nella rubrica, chiedendo cosa gli sembrasse.

Risposta comune: “Ma cos’è? A me sembra la figura di uno stato.. ah si, l’India!”

Che sia un complotto massonico, che sia pazza io (ma lo saremmo in cinque), che sia stato uno scherzo dei folletti del bosco, o che sia una semplicissima casualità: a me, questa cosa, il sonno me l’ha tolto completamente.

Che dire! In passato ho sempre creduto fermamente nel libero arbitrio; che la vita si costruisce sulla base delle proprie scelte.

Ad oggi posso confermare il mio pensiero, ma con una variante: l’Universo contribuisce a guidarci verso una scelta ben precisa, plasmando nel tempo lo stato delle cose che ci circondano.

E destino, fato o volontà divina sono solo le mani attraverso cui opera

Alla prossima puntata!

 


Immagine principale articolo tratta da latitudeslife.com

Immagine 2 a sinistra dell’autrice, sulla destra tratta da voyagesphotosmanu.com