Su Indian Express, Chiara vi racconta i suoi avventurosi preparativi per il suo grande sogno: l’India.

Indian Express è il treno che sta portando Chiara a destinazione.

Un treno metaforico che la sta lentamente e inesorabilmente facendo avvicinare all’India. 

Un itinerario lungo 6.178 Km di sogni.

 


 

Leggendo Osho, non ho potuto far a meno di riflettere sul mio Indian Express: “Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l’appagamento.”

Tutti noi abbiamo delle passioni, degli hobby, dei piaceri, dei desideri nascosti o evidenti che viaggiano in parallelo alle nostre vite.

I più coraggiosi si rimboccano le maniche e costruiscono un ponte per unirli alle proprie esistenze.

I deboli lasciano camminare i desideri a fianco a loro: troppo razionali, superficiali o spaventati per lasciarsi toccare.

Poi ci sono quelle persone che mi piace chiamare “gli eletti”, coloro che, come i deboli, non riescono a trovare la loro inclinazione. Ma che, come i coraggiosi, impegnano la loro esistenza in una ricerca sfrenata, ascoltando la pianta del piede che calpesta il terreno.

Sono quelli che smettono di pensare e cominciano a camminare. La loro meta la troveranno sempre, e non avranno paura di abbracciarla: è il loro destino.

Sin da piccola ho sempre espresso i miei due ‘piccoli’ talenti: correvo come un fulmine, me la cavavo molto bene con lo sport, soprattutto il basket che ho seguito a livello agonistico; e poi amavo scrivere poesie, racconti, diari e persino libri.

Nessuna delle due cose è stata supportata dalla mia famiglia.

Non glielo rinfaccio, ma so di non avere un’autostima abbastanza salda anche per la mancanza di “fan” in tutto quello che facevo.

Poi, qualcuno si è sporto dall’Indian Express e mi ha afferrata per il colletto della maglia. Questo qualcuno mi ha caricato sull’ultimo vagone, come se il suo intento fosse quello di lasciarmi vedere solo la strada alle mie spalle, e non quella cui stavo andando incontro. E questa cosa mi piace da matti!

L’ Indian Express! L’avevo perso per 26 anni, e alla fine lui è venuto a prendere me.

Ed ora, nonostante io ami viaggiare, non vorrei prendere nessunissimo altro treno. Questo mi fa sentire unica nella mia passione, in quanto Lei è l’unica per me!

E’ diventata il mio presente, la mia vita e la mia quotidianità. E giorno non passa, senza che io non pensi al momento in cui arriverò a destinazione. 6.178 km di sogni: un itinerario d’amore!

ragazza che sale sul treno dal finestrino

Purtroppo tutt’oggi, il 90% delle persone che sono nella mia vita non solo ignorano, ma cercano anche di screditare la mia passione.

A parte gli amici. A cui, col tempo, sono riuscita a far apprezzare il cibo indiano, il tè e persino alcuni film.

Mio padre mi ricorda la storia dei Marò ogni volta che mi vede, e mia madre mi riempie di ansie e fobie: “Guarda che lì stuprano le donne, ti rapiscono, ti prendi le malattie, tu sei matta! Giordano, dille qualcosa!”

Giordano, che dire, non mi sopporta più. Ho sposato un santo!

Minimo comun denominatore tra tutti?

Irritazione misto a profondo dispiacere, che sto cercando di trasformare in tolleranza e mediazione. Fin dove posso arrivare, è chiaro.

Per il resto, un ottimo e sano OM ci sta sempre bene!

 


Immagine principale articolo tratta da latitudeslife.com

Immagine 1 tratta da fotos-photos-1.blogspot.com