Articolo in 2 minuti – A chiunque sarà capitato di sentir parlare di inflazione, un termine oggigiorno molto usato nei media e nel mondo economico. 

L’inflazione è l’aumento prolungato dei prezzi in un’economia che comporta una diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

L’inflazione è causata da tre fattori principali: aumento della domanda, shock dell’offerta e emissione di liquidità.

L’India presenta generalmente tassi d’inflazione molto elevati, dati dalla forte presenza di tutte e tre queste cause.

 


 Per approfondire – A chiunque sarà capitato di sentir parlare di inflazione, un termine oggigiorno molto usato dai media e nel mondo economico; l’inflazione è infatti una componente essenziale e determinante nelle economie di tutti i Paesi.

Come vedremo, per l’India l’inflazione ricopre un peso particolare e si ripercuote sulle singole famiglie, come pure sulle aziende stesse che investono nel Subcontinente indiano, o ancora sul valore della moneta (Rupia Indiana), che incide a sua volta sul macrosistema economico.

L’inflazione è l’aumento prolungato e relativo a un periodo di tempo finito, dei prezzi d’acquisto di beni e servizi prodotti in un’economia che comporta una diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

Infatti, se il prezzo d’acquisto di alcuni beni o servizi di un Paese come l’India aumenta, ne deriva che il potere d’acquisto della Rupia automaticamente diminuisce.

Prendendo come esempio ipotetico un chilo di cipolle: nel 2010 potevano essere acquistate dalle famiglie indiane ad un prezzo di 75 rupie, con l’aumento dell’inflazione e quindi del valore dei beni o servizi, nel 2011 la stessa quantità di cipolle veniva acquistata ad un prezzo di 90 rupie.

Possiamo notare come il valore della Rupia si sia abbassato nel 2011 perché per acquistare la stessa quantità di bene le famiglie indiane hanno speso una somma maggiore rispetto all’anno precedente, si può quindi definire che la Rupia ha diminuito la sua capacita d’acquisto o il suo valore.

Se le famiglie indiane nel 2011 avessero ipoteticamente disposto soltanto di 75 Rs. come nell’anno precedente, avrebbero potuto acquistare solamente 0,84 chili di cipolle. Le cause scatenanti dell’aumento del valore dei beni e dei servizi sono principalmente tre.

1 – L’aumento della domanda – la domanda è costituita dall’insieme delle persone richiedenti un dato bene o servizio.

Quando un Paese dispone di quantità limitate di questo bene o servizio e aumenta la richiesta per quest’ultimo, il prezzo del bene/servizio aumenta, in quanto esso diventa più richiesto e prezioso;

2 – Lo shock dell’offerta – l’offerta è costituita dalla quantità del bene/servizio disponibile sul mercato; se prendiamo come esempio le cipolle o qualsiasi bene la cui disponibilità sul mercato può essere influenzata da cause di forza maggiore come la scarsità delle piogge nel periodo monsonico, possiamo dedurre che la quantità delle cipolle prodotte subisca uno shock: diminuisca cioè drasticamente. Da qui ne deriva l’aumento del prezzo del bene causato da una scarsa o inferiore quantità disponibile sul mercato indiano e che definirà un aumento dell’inflazione relativo al prezzo delle cipolle.

3 – Emissione di liquidità per finanziare il deficit – per deficit si intende l’elevata spesa a cui uno Stato è soggetto, per esempio per la costruzione di infrastrutture che lo Stato non riesce a coprire con le entrate derivanti dalle imposizioni fiscali. In genere, con la messa in circolo di nuova liquidita indichiamo l’emissione di moneta o la vendita di titoli.

Queste operazioni finanziarie vengono – eseguite in India dalla RBI – Reserve Bank of India in un periodo di deflazione. Quando l’inflazione si presenta bassa vengono eseguite tali operazioni, proprio perché quanto più alta è la quantità di moneta in circolazione nel Paese e per le famiglie, tanto più alta è la capacita d’acquisto dei consumatori che tenderanno ad comperare più beni/servizi, comportando in un secondo momento un aumento dell’inflazione.

Con la messa in circolazione di nuova moneta infatti, accade che il valore reale della Rupia diminuisca, con il conseguente aumento dell’inflazione dato da una maggiore capacita d’acquisto delle famiglie.

Poniamo ad esempio che un chilo di cipolle costi 100 rupie in un periodo di deflazione. Con maggiore liquidità in circolo, ne deriverà una superiore capacità d’acquisto, l’inflazione quindi aumenterà con lo stesso aumento dei prezzi delle cipolle, allo scopo di bilanciare il sistema economico monetario e dei prezzi.

Esattamente come avviene per i beni di consumo: più elevata e la disponibilità sul mercato, inferiore sarà il prezzo d’acquisto e viceversa minore e la disponibilità sul mercato di quel bene, maggiore sarà il prezzo d’acquisto dello stesso.

In base a questi tre principali fattori, si può comprendere come l’inflazione risulti centrale nell’andamento economico di ogni Paese, incidendo tanto l’economia domestica, quanto quella internazionale. L’India presenta generalmente tassi d’inflazione molto elevati, dati dalla forte presenza di tutte e tre queste componenti.

Se vuoi saperne di più sull’economia indiana contemporanea, leggi anche: Digital India: così a Bangalore nasce il futuro dell’Information Technology

 


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