Jugaad economy, termine hindi che rimanda all’arte indiana dell’arrangiarsi, utilizzato per definire un nuovo approccio al business animato da innovazioni creative che sfruttano risorse limitate e talvolta davvero inconsuete.


Jugaad economy, cioè fare di più con meno: meno energia, meno tempo, capitale ridotto. Se inizialmente questo nuovo sistema economico, chiamato anche “economia frugale”, interessava solo i Paesi in via di sviluppo, oggi sta prendendo sempre più piede anche in Occidente. Si tratta di sviluppare qualcosa di nuovo partendo da vecchi oggetti, piuttosto che trovare soluzioni creative ai bisogni quotidiani, le parole d’ordine sono: innovazione, flessibilità, risultato.

Celebre il caso Jaipur foot, ovvero l’impresa sociale del Rajasthan capace di produrre protesi altamente tecnologiche a prezzi incredibilmente contenuti, si parla di 45-50 $ a fronte delle migliaia di dollari per gli stessi articoli prodotti negli Stati Uniti.

Ma sono centinaia i casi di “innovazioni frugali” che stanno inondando il mercato e avendo un forte impatto sociale. Come l’invenzione di Mr Patel, un macchinario semiautomatico che, azionato da una sola persona, permette la raccolta del cotone riducendo drasticamente lo sfruttamento minorile nel settore.

Un altro esempio di genialità scaturita dalle necessità è il Mitticool, il mini frigorifero ideato dall’ingegnere Mansukhbhai Prajapati dopo che la sua gente aveva perso tutto nel terremoto che ha colpito il Gujarat nel 2001. Cosa avrà di speciale questo frigorifero? Costruito in creta, costa meno di 50 $ ma soprattutto permette di mantenere freschi i cibi per 5 giorni senza bisogno di energia elettrica. L’ideale per i villaggi rurali, per le città che subiscono ancora lunghi black out e per tutte quelle situazioni d’emergenza che lo stesso signor Prajapati si era trovato ad affrontare.

L’indubbio successo dell’economia frugale ha iniziato a coinvolgere anche le multinazionali. Uno fra tutti il caso dei macchinari per ECG della General Electric, inizialmente studiati per il mercato indiano e cinese, poi hanno cominciato a far gola anche agli ospedali dei Paesi del Vecchio Occidente.

Una risposta ai bisogni dei Paesi in via di sviluppo e una scossa alle economie messe in difficoltà dalla crisi e da costi fissi sempre più esosi. La letteratura contemporanea sta dando vasta voce a questo innovativo sistema economico dove riciclaggio, salvaguardia dell’ambiente e contenimento delle risorse sono parole chiave. Ne sentiremo parlare molto!

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Fonti utilizzate:
“A winning formula for hard economic times” tratto da New York Times
“From jugaad to greater innovation” tratto da The Economic Times
“Jugaad o soluzione creativa” tratto da Il Sole 24 Ore
“Enter India’s amazing world of frugal innovation” tratto da CNN
“Frugal innovation: think frugal, be flexible, generate breakthrough growth” di Navi Radjou, Jaideep Prabhu e Simone Ahuja
“Jaipur foot: one of the most technologically advanced social enterprises in the world” tratto da Forbes

Immagine tratta da Mitticool.com