Articolo in due minutiA fine luglio scorso si è tenuta la trentatreesima edizione del Kalachakra, la più grande celebrazione religiosa del buddhismo. Per questa occasione più di 150.000 fedeli si sono riuniti in Ladakh, nel Nord dell’India, dove il Dalai Lama ha impartito lezioni di meditazione.

Mentre una buona parte dei pellegrini era costituita da buddhisti originari del Ladakh e da tibetani in esilio in India, molti fedeli sono arrivati da altre zone dell’Asia, come la Cina, il Nepal, il Bhutan e alcuni Paesi del Sud Est Asiatico.

Tra gli altri, sono arrivati al Kalachakra più di 4000 fedeli e curiosi provenienti da Paesi Occidentali.

 


 

Per approfondire – Il Ladakh è una zona dell’estremo Nord dell’India, all’interno dello stato di Jammu e Kashmir. La sua capitale, Leh, è situata a circa 3500 metri d’altitudine. Per chi non è abituato a queste altezze, qui il respiro si fa affannoso e scalare una gradinata diventa un’ardua impresa. A Leh fanno da contorno alte montagne desertiche e il paesaggio ricorda più le immagini che arrivano da Marte che altre zone terrestri: alti picchi giallo ocra, valli sabbiose, qualche raro albero, e lunghe strade, non sempre asfaltate, che si diramano da Leh in direzione degli sparuti villaggi che popolano il Ladakh.

Questa zona è irraggiungibile via terra per la maggior parte dell’anno: è infatti solo nei mesi estivi che le nevi che circondano il Ladakh si sciolgono, rendendo quindi possibile attraversare le impervie strade che dalla valle del Kashmir o dal confinante Himachal Pradesh collegano Leh con il resto del mondo.

D’estate, con lo scioglimento delle nevi arriva anche un discreto numero di turisti che, attratti dalla prospettiva di un’estate senza monsoni, trekking in scenari marziani e una rapida immersione nella cultura tibetana, sfidano i due giorni di strada che separano Leh da ogni altra città dell’India. Quest’anno, però, oltre che dai soliti viaggiatori zaino in spalla, il Ladakh è stato letteralmente invaso anche da un foltissimo numero di pellegrini buddhisti in arrivo da ogni dove per assistere alla trentatreesima edizione del Kalachakra.

Il Kalachakra è la celebrazione più importante del buddhismo tibetano: questa non ha luogo regolarmente, ma viene organizzata da società buddhiste ovunque nel mondo quando il Dalai Lama acconsente a presenziare alla celebrazione. Quello che si è concluso il 14 luglio di quest’anno è stata la trentatreesima edizione del Kalachakra a cui il presente Dalai Lama ha preso parte. Il Dalai Lama ha partecipato in altre occasioni a Kalachakra sia in Asia, come in Tibet prima dell’esilio del 1959 e in India, sia in altre zone del mondo, come la Svizzera e gli Stati Uniti.

Mentre l’intera celebrazione dura più di una settimana, le attività principali e spiritualmente più intense del Kalachakra avvengono nell’arco di tre giorni, durante i quali il Dalai Lama impartisce degli insegnamenti di meditazione aperti a chiunque voglia assistervi. Nei giorni precedenti l’inizio della celebrazione, vengono organizzate diverse attività che servono per prepararsi a ricevere gli insegnamenti del Dalai Lama, come la creazione di un grandissimo mandala di sabbia, il cui disegno rappresenta la strada per arrivare all’illuminazione. Il mandala verrà in seguito dissolto nell’acqua, a testimoniare che in questo mondo nulla è eterno.

 


Immagine di Christopher Michel tratta da flickr.com