Dopo aver ottenuto il triste primato di città più inquinata del mondo dall’Organizzazione Internazionale della Sanità, Nuova Delhi è stata sottoposta a ulteriori studi e i risultati emersi non sono affatto confortanti. Il Governo Modi rassicura i cittadini e promette di prendere provvedimenti.

 


 

Nuova Delhi, 27 Novembre 2014: megalopoli indiana che nella sua area complessiva conta oltre 25 milioni di abitanti, Nuova Delhi ha di recente battutto Pechino, classificandosi in pole position come città più inquinata del mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha accuratamente esaminato uno studio elaborato pochi mesi prima dall’Università americana di Yale che, utilizzando nove parametri ambientali, ha dimostrato in sostanza che una delle economie a maggiore crescita del mondo è un disastro sul fronte ambientale.

Un’analisi più accurata dei dati raccolti da un satellite della Nasa ha mostrato che l’aria di Nuova Delhi registra il più alto livello al mondo di particelle sospese (PM 2,5). Le conseguenze sono altamente dannose per la salute umana, aumentando il rischio di malattie respiratorie e contaminazioni alimentari.

Sconcertati dai risultati della ricerca e allarmati dagli effetti che un tale livello di inquinamento produce sulla popolazione locale, le ricerche sono state approfondite tramite una collaborazione tra l’Università di California, Berkeley e l’Indian Institute of Technology di Delhi. Lo scienziato americano Joshua Apte ha percorso più volte le strade della capitale indiana a bordo di un autorikshaw dotato di apparecchiature per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico.

Risultato? Il livello medio di inquinameno dell’aria si è attestato a livelli otto volte superiori a quelli registrati dagli studi precedenti, con una concentrazione di carbone – altamente tossico – tre volte più alta di quella già preoccupante rilevata in precedenza.

Considerando che il cittadino medio spende tra le 2 e le 3 ore al giorno nel traffico per ragioni lavorative, la salute della popolazione locale è ad alto rischio sanitario.

A differenza di Cina e Stati Uniti, che stanno prendendo provvedimenti per la riduzione dell’inquinamento atmosferico (importante la firma di un accordo climatico lo scorso Novembre), l’India non ha ancora formalizzato il suo impegno a riguardo.

Tuttavia il Governo Modi ha espresso pubblicamente il proprio interesse a rendere la qualità dell’aria cittadina più salubre. Le prime misure consisteranno nella riduzione del numero di veicoli indiani con motore diesel e il bando dei veicoli più vecchi di 15 anni dalla circolazione stradale, privilegiando veicoli elettrici e a gas naturale.

Non resta quindi che sperare nel buonsenso del governo e nella coscienza collettiva di una nazione che ha ancora tanta strada da fare in ambito di tutela ambientale.

 


Immagine di copertina tratta da: http://www.natureworldnews.com

Fonte utilizzata: “9 Most Polluted Cities In The World, Delhi Tops the List” in http://www.siliconindia.com/news