In questo post vorrei farti capire perché dovresti fare un viaggio in India.

Ho fatto più volte questa esperienza e non me ne sono mai pentita, affrontando all’inizio difficoltà e timori.

Molte persone si chiedono come mai io abbia scelto proprio questa destinazione e ancora più spesso come abbia fatto a tornare tutta intera.

Che tu faccia parte di questa categoria di persone o meno, ti invito a leggere questo post, che racconta come possa nascere l’idea di viaggiare in India e quali sentimenti possa suscitare in te.

Sei pronto?

 


 

Ehi tu!

Sì, dico a te!

“A me?”

viaggiare in India

Sì, tu che mi stai leggendo e pensi: chissà cosa mi vuole propinare questa…

Non voglio venderti nulla, promesso, solamente raccontarti una storia, la storia di come mai a volte qualcuno si appassiona all’India e decide di andarci. Armi e bagagli, pronti, via!

No, non sto per raccontarti una favola, non sto per dirti che l’India è quella colorata e spensierata di Bollywood, dove i problemi non esistono o forse sì, ma c’è sempre un lieto fine.

“Aaaah, ho capito.

Anche tu sei di quelle che vanno in India per trovare se stesse!”

viaggio in India

Hmm, sbagliato.

A dirtela tutta non mi sono ancora trovata. O forse in realtà non mi sono mai cercata. Però ho ben chiara una cosa: se c’è qualcosa che non va con te stesso, l’ India non te lo farà dimenticare. Quel qualcosa che non va prenderà l’aereo con te e, quando meno te lo aspetti, ti sorprenderà come un bel ceffone.

Ma, chissà, forse vedere coi tuoi occhi la realtà che milioni di persone vivono ogni giorno in India ti aiuterebbe a ridimensionare i tuoi problemi. Molte cose dopo un viaggio in un paese così ricco di contrasti cambiano dentro di noi, assumendo proporzioni diverse, come mai avremmo immaginato.

Quindi, sì, forse qualcuno trova davvero se stesso, o almeno qualche risposta alle proprie domande.

viaggio in india

Quando per la prima volta ho pensato di affrontare un viaggio in India io stessa non credevo fosse possibile. Ma ero innamorata della danza e ansiosa di capire perché mi sentivo così attratta da questo enorme paese.

Allo stesso tempo avevo voglia di uscire dalla mia zona di comfort, di reagire a una vita fatta di ripetizioni cicliche, di giorni tutti uguali, di sentire una scossa, una secchiata di acqua fredda che mi risvegliasse dal torpore della mia insoddsfazione. Volevo sfidare me stessa.

Quando poi ho viaggiato in India da sola per la prima volta, ho capito una cosa. Se vuoi te la dico, non è mica un segreto!

Non c’è una sola India. Ci sono molte Indie.

viaggiare in India

Forse non lo immaginavi, ma in India si trovano anche posti di questo tipo!

C’è l’India che vedo io, quella che vedi tu, quella che vede chiunque ci è stato con gli occhi della propria esperienza.

C’è quella che si vede da dietro un finestrino di un bus turistico con aria condizionata, acqua fresca e comodità.

C’è l’India che vedo sdraiata in treno pronta per 20 ore di estenuante viaggio, assieme a un topolino che sbuca da sotto il sedile e cerca di impossessarsi di quella briciola là sul pavimento, ma passa talmente tanta gente che poi si spaventa e la briciola rimane lì.

C’è l’India degli hotel a 5 stelle, 4, 3, meno, sempre meno, per poi arrivare alle pensioncine in cui ti propineranno sempre stanze luxury che non lo sono affatto, e lo sai già ancor prima di entrare.

C’è l’India del nord, del sud, del centro, dei villaggi, delle metropoli: per noi la parola “indiano” sembra valida per tutti, ma in realtà ci sono, per esempio, quelli del Punjab che non sono come quelli dell’Andra Pradesh. Ci sono induisti, musulmani, cristiani, sikh… E dire che sono tutti indiani allo stesso modo a volte è un po’ come dire che uno svedese e un greco sono la stessa cosa. Forte, no?

Questo è un po’ il bello dell’India, ci sono così tante cose diverse da vedere, per tutti i tipi di tasche e tutti i livelli di comfort. Non devi per forza dormire in una guesthouse su quei letti duri da morire che solo a pensarci mi viene il mal di schiena; o prendere un treno notturno e vedere come diventa facile sedersi in sei dove ci si siede in due.

Io credo che ti perderesti molto a non farlo, ma puoi scegliere, e anche questa è una cosa che ho capito viaggiandoci: noi possiamo scegliere.

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La stragrande maggioranza degli indiani non può scegliere. Forse è questo che impressiona davvero in India: pensare che quello che ogni giorno ho a mia disposizione non è alla portata di tante persone. Una doccia calda. Un pasto. Dormire in un letto caldo e pulito.

Non posso dire di aver trovato me stessa, non ho ancora pensato di cercarmi, vivo bene nella mia confusione mentale. Ma ho imparato a preoccuparmi meno delle cose materiali, del lavoro fisso, di come mi vesto; sono diventata più minimalista, mi adatto facilmente alle situazioni, prendo le cose con più filosofia.

Ecco perché secondo me vale davvero la pena di provare questa esperienza: a volte ci fa bene cercare di superare i nostri limiti, fare delle sfide con noi stessi, e perché no, riscoprire che anche le cose più semplici a volte sono davvero quelle importanti e che possiamo davvero contare su molte sicurezze a casa, su cose che spesso diamo per scontate, lamentandoci per niente…

Allo stesso tempo, a volte pensiamo di vivere in società perfette ed efficienti, ma viaggiare in India diventa anche un’occasione per farci un piccolo esame di coscienza.

Anche nelle nostre città le cose non funzionano sempre ottimamente e siamo soggetti a imprevisti e problemi, tutte cose che un viaggio simile ti aiuterebbe ad affrontare con più leggerezza.

“E allora?”

E allora, non ti resta che partire!

 


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