Articolo in 2 minuti – Lo Stato indiano del Gujarat non è particolarmente conosciuto come meta turistica. 

Proprio per questo è un luogo ideale per chi ama il piacere della scoperta e del viaggiare senza precise aspettative. 

In particolare ci sono tre luoghi poco conosciuti che sanno regalare emozioni e stupore.

Mandvi è una piccola località punteggiata da splendidi edifici d’epoca color pastello e famosa per il suo cantiere navale.

Junagadh è una cittadina un po’ fatiscente ma di incredibile fascino grazie al suo centro storico, a un suggestivo forte in rovina e a due meravigliosi mausolei.

Diu invece è un’isola che un tempo fu colonia portoghese. Oggi è un mondo a parte, che vale la pena visitare per la città vecchia, per le sue coste frastagliate e per i coloratissimi villaggi di pescatori. 

Articolo tratto dal blog dell’autrice I Sentieri del Mondo e disponibile a questo indirizzo.


 

Per approfondire – A volte, avere troppe informazioni prima della partenza di un viaggio può essere controproducente; preferisco che il luogo mi stupisca e mi sorprenda con cose di cui non ho mai sentito parlare né mai visto una foto.

Lo stato del Gujarat ben si presta a questo: se ne sente infatti parlare ben poco e a meno a che non ci si informi di proposito, è raro sentirne parlare.

Seguendo questa filosofia dello “scoprire strada facendo”, sono almeno tre i luoghi che in Gujarat mi hanno sorpreso e stupito: Mandvi, Junagadh e Diu Island.

 

MANDVI

 

Mandvi è facilmente raggiungibile partendo  dalla città di Bhuj. Dalla stazione degli autobus prendete la prima corriera in partenza: la distanza tra le due località è di 59 km, il costo di 35 rupie e il tempo di percorrenza di circa un’ora e mezza.

Mandvi

Situata nella regione del Kutch ma affacciata sul Mare Arabico, Mandvi è una piccola località punteggiata da splendidi edifici d’epoca color pastello e famosa ancora oggi in diversi paesi del mondo per il suo rinomato cantiere navale.

Imbarcazioni di legno che possono superare i 20 metri di lunghezza vengono qui costruite da oltre 400 anni grazie alla tecnica non comune di centinaia di operai e maestri d’ascia che utilizzano un robusto legname (teak o iroko) proveniente dalla Malesia.

Mandvi

Fondata nel 1574 come un importante città portuale – la più importante prima dell’ascesa di Mumbai – Mandvi, nel corso della storia, superò in ricchezza la città di Bhuj costituendo un importante punto di transito soprattutto lungo le rotte vie mare.

Qui le imbarcazioni arrivavano dall’Africa, dal Golfo Persico, dalla Costa del Malabar (odierno Kerala) e anche dal Sud-Est Asiatico. Ancora oggi diversi paesi si servono del cantiere navale di Mandvi per le loro flotte di pescherecci.

Mandvi

A pochi chilometri da Mandvi, con una breve corsa in tuk tuk potrete raggiungere il Vijay Vilas Palace, la residenza estiva dei regnanti del Kutch datata 1929, oggi utilizzata  come set cinematografico.

Mandvi - Vijay Vilas Palace

Circondata da un immenso giardino, è il luogo ideale dove riprendersi dai rumori del traffico prima di rientrare a Bhuj.

 

JUNAGADH

 

Se da Bhuj siete diretti sulla costa meridionale del Gujarat o verso il Gir National Park, Junagadh costituisce un’interessante tappa.

Da Bhuj c’è solo una compagnia di autobus privati che offre il servizio diretto notturno: al momento del mio viaggio era la Jai Somnath. Chiedete alle varie agenzie che si trovano in zona Bus Stand e vi verrà detto.

Girnar Hill

Molti i pellegrini hindu e jaina che arrivano fin qui per intraprendere la scalata dei quasi 10mila gradini della Girnar Hill e raggiungere stremati i templi che si trovano sulla sua sommità.

Ma a parte questo la cittadina offre altro: un fatiscente quanto pittoresco centro storico, un suggestivo forte in rovina e due meravigliosi mausolei, anch’essi abbandonati al loro destino ma di incredibile fascino.

gujarat

Mahabat Maqbara, così si chiama il sontuoso mausoleo del nawab Mahabat Khan II, affiancato da quello del vizir, ancor più decorato.

Due sontuosi esempi di architettura euro-indo-islamica che si trovano accanto alla moschea dove potrete andare a chiedere le chiavi nel caso in cui doveste trovare il cancello chiuso.

gujarat

Un consiglio logistico: per visitare Junagadh e i suoi monumenti vi basteranno a dir tanto tre ore. A meno che non siate arrivati fin qui per salire sulla collina sacra – in questo caso vi converrebbe aspettare la mattina successiva per cominciare all’alba – non vale la pena restarci a lungo.

Se, come me, avete intenzione di raggiungere Junagadh partendo da Bhuj, sappiate che il vostro autobus, salvo imprevisti, raggiungerà destinazione verso le 5:30 del mattino: vi converrà aver già prenotato un hotel.

Il Relief Hotel di Junagadh è un’ottima soluzione ma per entrare a quell’ora vi farà pagare la metà del costo dell’intera notte permettendovi di tenere la camera fino alle 12.

Fossi in voi prenderei un autobus per Somnath (circa 2 ore al costo di 56 rupie) dove si trova uno dei templi più sacri del Gujarat e dell’India intera.

Trovata una stanza mi godrei, a partire dal tardo pomeriggio, l’atmosfera di questo sentito luogo di pellegrinaggio. Nell’edificio di fronte alla stazione degli autobus di Junagadh, all’ultimo piano, c’è un ottimo ristorante dove potrete rifocillarvi prima di partire per Somnath.

 

DIU ISLAND

 

Scrive Stefano Cotone nel suo libro “Ti racconto l’India…”:

Diu è stata l’ultima terra d’Europa in India che insieme a Daman controllava lo stretto di Cambay e con la lontana Goa costituiva la terna portoghese. Nel 1961 gli indiani con un colpo di mano se ne sono impossessati. Riconquistata si direbbe.”

Diu è un’isola, un mondo appartato con un’identità non ben definita: è tutto così ordinato e pulito che quasi non sembra di essere in India; le chiese e le case coloniali farebbero più pensare ad un villaggio del Portogallo ma qui nessuno parla il portoghese né tanto meno sembra conoscere esattamente i fatti che riguardano la propria storia.

Diu è l’unico posto nel Gujarat proibizionista dove è permessa la vendita di alcolici. Sarebbe meglio evitare di capitarci durante il weekend.

Diu

A parte visitare la zona del forte portoghese da cui avrete delle viste spettacolari sulla costa frastagliata dell’isola e perdersi tra le viuzze della città vecchia, l’escursione al villaggio di Vanakbara, situato nella parte opposta dell’isola, vale la pena.

Diu

Un piccolo villaggio di pescatori dove rimanere affascinati guardando lo svolgersi delle attività commerciali e di riparazione delle centinaia di barche variopinte che al mattino rientrano per mettere in vendita il pescato.

Un tripudio di colori in un angolo di India sconosciuto al turismo di massa e a cui, a maggior ragione, vale la pena dedicare del tempo.

gujarat

Trovando posto potrete pernottare nell’edificio della vecchia Chiesa portoghese di San Tommaso, oggi sconsacrata. La vista dalla terrazza è forse la più bella della città!

Diu

Leggi anche: Sei mai stata in Gujarat?


Tutte le immagini sono tratte dall’articolo originale.