Oggi vi proponiamo la ricetta delle seppe al latte di cocco, consigliata da Sunil Deepak, un medico indiano appassionato di cucina che ha vissuto in Italia per 30 anni.

Oltre a raccontarci la ricetta, Sunil ci propone anche una riflessione sul nome di questo piatto, che ci svela qualcosa sulla geografia sociale indiana.

Articolo originale tratto dal blog Curcuma & Zenzero e disponibile a questo indirizzo.


 

Mentre pensavo al nome da dare a questa ricetta, il mio primo pensiero è stato “Seppie alla Madrasi”. Madrasi, cioè, una persona o qualcosa della città di Madras. La città sulla costa orientale del sud dell’India, oggi  è conosciuta con il nome di Chennai (il “ch” all’inizio della parola è un suono meta strada tra “ce” e “sce”).

Una volta avevo cercato di spiegare a una persona in India che non ha senso cambiare il nome della città. Lui però sosteneva che, per gli abitanti del luogo, la città si chiamava da sempre Chennai, ma gli inglesi avevano deciso di chiamarla Madras. Questo nome quindi era solo un segno del colonialismo, per cui era meglio cambiarlo.

Avevo spiegato che, in Europa, ogni paese decide come chiamare una città nella propria lingua e gli avevo fatto l’esempio di London che gli italiani chiamano Londra. Ma non c’era modo di convincerlo. Forse perché dietro la parola “madrasi” c’era un’altra ferita non nominata.

Da bambino avevo un amico, Narayan, noi lo chiamavamo Nani. Quando a volte, per scherzo, qualcuno lo chiamava “madrasi”, Nani si arrabbiava molto.

A Nuova Delhi, dove sono cresciuto, tutte le persone del sud dell’India erano “madrasi”. Non importava se venissero dal Kerala o Karnataka o Andhra Pradesh, lontani centinaia di chilometri da Madras. Un po’ come in Italia alcune persone usano la parola “marocchino”. Non per definire la provenienza dal Marocco ma come modo di esprimere che “sei brutto, straniero, non gradito”.

Le parole possono urtare, fare male. Forse dietro il desiderio degli abitanti di Madras di cambiare il nome alla propria città, c’è una tale ferita.

Poi, se le persone degli altri paesi chiamassero una città in altro modo, potrebbe anche andare bene. Ma se sono le persone del tuo stesso paese che insistono a usare un altro nome, come succede in India, forse si può capire il desiderio di non volerlo usare.

Così ho deciso di non usare la parola “madrasi” nel titolo di questa ricetta. Dopo questa lezioncina sulla geografia sociale indiana, procediamo con la ricetta.

 

INGREDIENTI per 2-3 persone

  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di Barbecue masala (opzionale)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • Un pizzico di peperoncino rosso (opzionale)
  • 2 cucchiaini di polpa di tamarindo
  • 150 cc di latte di cocco,
  • 2 cucchiai di polpa di pomodoro
  • Una manciata di coriandolo fresco (opzionale)
  • 250 gm di seppie lavate, pulite e asciugate

 

PRE-PREPARAZIONE

Con un frullatore fate un purè di cipolla e aglio.

Aggiungete un piccolo pezzo di tamarindo a un po’ di acqua tiepida, staccate la polpa dai semi se necessario e mettetelo da parte.

preparazione seppie al latte di cocco

 

PREPARAZIONE

In una wok o pentola aggiungete olio e purè di cipolla e aglio, curcuma e barbecue masala. Fatelo friggere per circa 2-3 minuti sul fuoco alto finché la miscela inizia a staccarsi dai lati della pentola.

preparazione seppie al latte di cocco 2

 

Aggiungete le seppie alla miscela e cucinatele per circa 5 minuti, mescolando molto spesso per evitare che si attacchino alla pentola.

preparazione seppie al latte di cocco 3

 

Aggiungete metà del latte di cocco, polpa di pomodoro, polpa di tamarindo, sale, peperoncino e zucchero. Mescolatelo per 3-4 minuti.

preparazione seppie al latte di cocco 4

 

Ora aggiungete il resto del latte di cocco e mezzo bicchiere d’acqua. Quando il liquido comincia a bollire, abbassate il fuoco e lasciatelo cucinare scoperto per circa 10 minuti.

preparazione seppie al latte di cocco 5

 

Se volete la salsa densa, aggiungete meno acqua o magari lo lasciate cucinare per un altro po’ in modo tale che il liquido si assorbisca. Invece se lo dovete mangiare con riso in bianco, magari potete aggiungere più acqua per avere una salsa più liquida per bagnare il riso. Spargete sopra il coriandolo fresco, se vi piace, e il piatto è pronto.

Io l’ho fatto con la salsa molto densa e cremosa, era ottimo! Questo modo di cucinare con piccole variazioni è comune in molti paesi dell’Asia compreso lo Sri Lanka, Birmania e Tailandia In India invece è tipico della cucina del Sud.

 

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Foto tratte dall’articolo originale.