Articolo in 2 minuti – Tata è una delle multinazionali indiane più famose al mondo, grazie all’invenzione dell’automobile Tata Nano.

Si tratta dell’azienda che ha dato forma a una grande parte della storia economica dell’India, collezionando crescita e importanti successi, dalla sua fondazione nel 1868 e con un nuovo slancio in seguito alla liberalizzazione economica dei primi anni ‘90.

Il Gruppo Tata, tra acquisizioni e collaborazioni si inserisce nei settori chiave dell’economia indiana, coniugando sapientemente strategie e piani economici che hanno portato i pionieri dell’azienda a essere riconosciuti anche nel mercato internazionale.

Tata Nano: l’automobile prodotta nell’ultimo decennio dal Gruppo, è stata presa come modello rappresentativo della capacità produttiva locale indiana, frutto di un team di ingegneri specializzati nel design e nella ricerca all’accessibilità economica per la classe medio-bassa indiana.

Essi hanno portato la Nano ad essere percepita come l’automobile popolare indiana per eccellenza.

 


 

Per approfondire – Tata è stata ed è tutt’oggi una delle più grandi multinazionali indiane che ha varcato i confini raggiungendo fama mondiale. Sotto il suo logo infatti, sono nate numerose aziende di successo che testimoniano e rappresentano i diversi settori in cui l’azienda ha voluto investire per portare l’economia indiana al successo.

Pioniere e fondatore del gruppo Tata fu Jamshedji Tata, che nel 1868 dà inizio alla grande storia della famiglia avviando una piccola attività commerciale privata. Nel 1874 l’azienda entra nel settore del tessile con un cotonificio dando luogo alla prima produzione di massa.

Nel 1903, il gruppo Tata incorpora l’Indian Hotel Company per la costruzione del primo hotel di lusso in India, noto ancora oggi come una delle strutture ricettive più lussuose del Paese: il Taj Mahal Palace and Tower di Mumbai.

Il gruppo Tata continua ad espandersi: prima nel settore metallurgico tramite la creazione nel 1907 di TISCO – (Tata Iron and Steel Company) e dopo solo tre anni in quello energetico, grazie alla costituzione nel 1910 della Tata Hydro-Electric Power Supply Company, unificata nel 2000 con l’Andhra Valley Supply Company, per formare Tata Power.

Dopo essersi introdotta anche nel mercato dei beni di consumo, nell’aviazione e nella produzione di carbonato di sodio, nel 1945 Tata entra nel settore che la porterà alla fama mondiale di cui gode tutt’oggi. Con la nascita di TELCO – (Tata Engeenering and Locomotive Company) si orienta infatti alla produzione di veicoli commerciali e successivamente il gruppo entra nel settore automobilistico privato con Tata Motors.

Nello stesso anno, Tata Industries viene costituita per lo sviluppo delle tecnologie avanzate. Nel 1952, il primo Primo Ministro dell’India richiede al Gruppo di inserirsi anche nella produzione di cosmetici in collaborazione con Lakmé.

Nel 1968 nasce Tata Consultancy Services (TCS), la prima azienda indiana di consulenza e servizi informatici. Nel 1984 la Tata Power System migliora notevolmente la propria rete di approvvigionamento dell’energia elettrica a Bombay, favorendo una notevole riduzione dei frequenti blackout.

Nel 1986, TELCO inizia la produzione di veicoli per utenti privati, prima presentando al mercato indiano i modelli Tata 407 e 608 e successivamente creando di due modelli station-wagon (Tata Sierra e Tata Estate). Nello stesso anno, Tata entra anche nel mercato delle comunicazioni con Tata Telecom Ltd.

Nel 1989, tramite la collaborazione con BP Solar, il secondo produttore di energia solare nel mondo, Tata riesce a fornire elettricità anche nelle aree più remote, ad esempio raggiungendo le piattaforme di petrolio offshore e altri luoghi poco accessibili di cui fanno parte le molte zone rurali del Paese.

Dal 1991 Ratan Tata si pone alla guida dell’azienda, con l’intento di offrire al mercato indiano e internazionale dei prodotti di qualità basati sulle tecnologie locali disegnate e prodotte da Tata Motors. Nel 1998 vengono creati i modelli Indica e nello stesso anno venne prodotto il SUV Safari, ideato e realizzato interamente in India.

Questi successi automobilistici spinsero Tata verso la creazione di nuovi modelli per target sempre più vasti. Con la creazione della Nano, un’auto annunciata nel 2003 e concepita per la più ampia classe medio-bassa indiana, a un prezzo di mercato di poco più di 1.600 dollari, Tata cercherà di stabilirsi tra i maggiori produttori di auto nel mercato indiano.

Il desiderio di Tata era dunque quello di produrre un’auto accessibile a una grande parte della popolazione indiana, un veicolo sicuro e allo stesso tempo economico.

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Numerosi fornitori, partner e investitori stranieri del gruppo vengono coinvolti nella realizzazione della Nano, offrendo un contributo importante alla progettazione del modello finale.

Rane Group eseguì un’opera di alleggerimento dei materiali, rimpiazzando le complesse componenti dello sterzo con un unico tubo d’acciaio allo scopo di contenere i costi di produzione. GNK Driveline India semplificò l’albero di trasmissione e il sistema di trazione. Infine la Nano prese ispirazione dai design francesi e italiani.

Il lavoro dei designer e degli ingegneri indiani portò alla realizzazione di una struttura agile e allo stesso tempo sicura, rappresentativa dello status del consumatore per il quale essa stessa era stata immaginata.

In breve, la storia del Gruppo Tata, e in particolare della Nano, riflette allo stesso tempo le aspirazioni di una nazione ambiziosa e talentuosa, e le necessità di produrre e ottenere qualità a basso costo.

 


“The Oxford History of Contemporary Indian Business” di D. Tripathi e J. Jumani;

tata.com;

tejas.iimb.ac.in;

rediff.com;

Immagine tratta da “Tata Nano 2012 Car Features” di killerfeatures.com.