Articolo in due minuti – Darjeeling, nello Stato indiano del West Begala, è una cittadina costruita su un ripido pendio dell’Himalaya, fatta di saliscendi, di ripide salite e discese.

Il luogo nevralgico della città è la piazza Chowrasta, meta obbligata per tutti i visitatori. Da lì si può raggiungere il tempio di Mahakala, un tempio dedicato alla dea Kali.

Fra i monasteri, il più importante è il Bhutia Busty Monastery, di fede buddhista. A Darjeeling buddhismo e induismo, infatti, convivono e si intersecano.

Uno dei simboli di Darjeeling è il suo storico treno a vapore che risale al tempo dell’impero britannico, che percorre la Darjeeling Himalayan Railway nel tratto da Ghum a Darjeeling.

Il luogo migliore per vederlo passare è il piccolo paese di Dali, a metà strada fra Darjeeling e Ghum, dove è anche possibile visitare il monastero Druk Sangak Choling Gompa.

Se proseguite poi verso la città di Ghum, anche lì non mancheranno ad accogliervi templi e monasteri, sia induisti sia buddhisti.

Articolo trattto dal blog dell’autrice I Sentieri del Mondo e disponibile a questo indirizzo.


Per approfondire – Costruita lungo un ripido crinale himalayano, Darjeeling è tutta un dislivello, un intricato dedalo di strade e ripide scalinate che metterebbero alla prova anche i polpacci più allenati.

Ma è proprio questo l’aspetto che rende Darjeeling così incantevole, a buon diritto la meta più ambita del West Bengala, perché quasi da ogni angolo della città si scorgono panorami mozzafiato sulle vette che la circondano.

Tra queste il Khangchenjunga che, con i suoi 8586 metri è la vetta più alta dell’India nonché la terza montagna più alta del mondo.

veduta su Darjeeling

Le cose da fare e da vedere a Darjeeling e nei dintorni sono tante ma, proprio perché ci si trova a quota 2037 metri e spesso in salita, è meglio darsi tempo e farle con calma.

Il punto di riferimento di tutti i turisti e centro nevralgico di Darjeeling è la piazza Chowrasta, nella parte alta della città, collegata alla vicina Clubside dalla via commerciale e pedonale Nehru Road.

In questa zona troverete diverse possibilità di alloggio e se vi posso consigliare NON andate alla Andy’s Guest House. Nella stessa via, la Zakir-Hussain Road, troverete tante altre sistemazioni e sarete vicino ai migliori posti per fare colazione, Tom & Jerry e Sonam’s Kitchen!

Da Chowrasta si snodano diversi percorsi che vi porteranno a scoprire i punti più interessanti di Darjeeling, primo fra tutti il tempio di Mahakala situato sulla cima di Observatory Hill.

Il luogo è sorprendentemente curioso: non mi era mai capitato infatti di vedere un monaco buddhista impartire la benedizione ai fedeli induisti in un santuario dedicato alla dea Kali.

Per qualche minuto mi sono fermata davanti a lui guardandolo confusa e cercando di capire in che strano luogo mi trovassi ma poi ho pensato: sono in India, è inutile farsi troppe domande!

Con la sua benedizione ho proseguito la visita di questo luogo che ho capito essere sacro a entrambe le fedi perché dove oggi si trova un tempio dedicato a una manifestazione terrifica del dio Shiva, in precedenza sorgeva un monastero buddhista.

Bandierine colorate, ruote delle preghiera, campane votive e immagini di ogni divinità possibile, sovrastano, circondano e decorano quindi i piccoli templi che punteggiano la collina e chiunque arrivi a Darjeeling, di qualunque fede, passerà da qui almeno una volta.

tempio di Mahakala

Distrutto prima da un’invasione di truppe nepalesi, ricostruito e poi di nuovo danneggiato da un terremoto, il Bhutia Busty Monastery, che sorgeva inizialmente sulla collina, si trova oggi ricollocato lungo la CR Das Road, a 10 minuti di cammino da Chowrasta. Se la visibilità è buona il Khangchenjunga gli farà da splendida cornice.

Il monastero, appartenete alla setta dei “Berretti Rossi”, è aperto tutti i giorni. Se siete interessati ad assistere alla preghiera vi suggerisco l’appuntamento delle 17 vista l’improponibilità di quello del mattino, dalle 4,30 alle 6!

Bhutia Busty Monastery

Se siete interessati ad approfondire il discorso sui tibetani in esilio che occupano la zona, potete proseguire verso il Tibetan Refugee Self-help Centre. Fondato nel 1959, si tratta di un piccolo centro profughi che comprende, oltre a un tempio, una scuola, un orfanotrofio e una clinica, un’interessante mostra fotografica e un laboratorio d’artigianato con annesso negozio.

Il percorso di risalita è immerso nella natura, molto piacevole e silenzioso e vi permetterà di scoprire alcuni degli angoli più tranquilli della città, riportandovi sulla Bhanu Bhakta Sarani che potrete percorrere per fare ritorno a Chowrasta.

Tibetan Refugee Self-help Centre

La Bhanu Bhakta Sarani è un percorso panoramico pianeggiante che si snoda ai piedi della Observatory Hill regalandovi, in condizioni di buona visibilità, delle vedute spettacolari.

A Darjeeling le giornate sono abbastanza corte: cafè e ristoranti aprono dopo le 8 per la colazione e chiudono intorno alle 19.30. Questo ovviamente vi obbligherà a dover cenare presto.

Da non perdere il Kunga Restaurant, al numero 51 di Gandhi Road, in zona Clubside: momo, zuppe di noodles, il miglior pane tibetano mai assaggiato, il tutto cucinato da un’accogliente famiglia!

È arrivato il momento di spingersi nella parte bassa di Darjeeling, verso la stazione del famoso Toy Train.

La Darjeeling Himalayan Railway su cui viaggia l’unico vero treno per Darjeeling si estende fin qui per 78 km da New Jalpaiguri. Soltanto lungo il tratto Ghum-Darjeeling vengono ancora utilizzate le vecchie locomotive a vapore risalenti all’epoca di governo del Raj Britannico e sono quelle che vengono sfruttate maggiormente dai turisti.

Prenotare non è così immediato per via dei posti limitati: l’opzione migliore è quella di appostarsi nei punti di passaggio del treno per vederlo dall’esterno.

Da Chowrasta scendete fino a Clubside per raggiungere lo stand dei taxi diretti a Dali. Salite quindi sulla prima share-jeep disponibile e con sole 10 rupie arriverete a destinazione.

Il tragitto dura circa 15 minuti. Dali è il piccolo paese, situato a metà strada tra Darjeeling e Ghum dove si trova il Druk Sangak Choling Gompa, anche conosciuto come Dali Monastery.

Costruito nel 1971, il monastero ospita più di 200 monaci appartenenti alla scuola Kagyupa che si riuniscono per la preghiera al mattino dalle 5 alle 6.30 e il pomeriggio dalle 17 alle 18:30.

Dali Monastery

Da qui, in 15 minuti arriverete quindi al Batastia Loop, il punto dove il famoso Toy Train, compiendo un giro di 360°, perde o guadagna in altezza. Cercate di arrivarci prima delle 11 per aspettare la fermata del treno e scattare qualche foto.

Toy train

Continuando lungo la Cart Hill Road si arriva al Samten Choling Gompa dove è custodita la statua del Buddha più grande di tutto il West Bengala.

Ormai siete quasi arrivati al centro abitato di Ghum dove svetta il Sakya Guru Gompa, simile a una fortezza. Risalendo la rampa di accesso al monastero, oltre il ponte sulla destra, vi si aprirà una bellissima vista sulla cittadina.

L’ultimo monastero di Ghum, lo Yiga Choling Gompa, che appartiene alla setta dei “Berretti Gialli”, è anche il più antico. La struttura è molto più modesta rispetto agli altri ma all’interno custodisce antichi affreschi e testi tibetani di grande valore.

Yiga Choling Gompa

Proprio sotto la stazione di Darjeeling si trova il famoso Dhirdham Mandir, una copia del Pashupatinath Temple di Kathmandu. Da qui si aprono delle meravigliose vedute sulla città che per lungo tempo venne utilizzata come stazione climatica dalla classe governativa britannica mentre oggi è rinomata come una delle più piacevoli mete turistiche montane.

Dhirdam Mandir

A Darjeeling si possono trovare le vestigia di quel passato coloniale che la rende ancor più affascinante, immersi in una meravigliosa cornice montana dove godere dello spettacolo della natura himalayana.

Per gli amanti del tè inoltre non mancheranno certo le occasioni di gustarne delle ottime tazze mentre per chi ama la cucina tibetana, questa è l’occasione per farne un’ottima scorta!

Per informazioni sul periodo migliore per visitare il Nord, leggi: Viaggio in India: Quando e Dove


Immagini tratte dal blog dell’autrice