A cura di Laura Casarini

A cosa pensate se vi dicono incantatori di serpenti, tribù nomadi che si spostano nel deserto e donne bellissime che danzano su ritmi coinvolgenti? Tutto questo e molto di più viene rappresentato dal misterioso popolo della tribù Kalbeliya, una tribù nomade del nord dell’India, più precisamente del Rajasthan.

La cultura indiana è variegata sia per religioni, razze e culture, ma pochi conoscono approfonditamente la cultura della tribù Kalbeliya, una cultura ancestrale con usanze che si tramandano ancora oggi. 

Vi capiterà di incontrare persone di questo gruppo etnico, proprio mentre state passeggiando per una città del Rajasthan, perché è qui che risiedono i “gitani dell’India”.

Per chi non lo sapesse, il popolo gitano europeo affonda le radici in questa razza. I gitani, dall’India emigrarono secoli addietro fino a giungere nel continente europeo, influenzando molto la lingua sinti e rom, grazie alla contaminazione con il sanscrito. 

Un popolo che ha sempre lottato per mantenere viva la sua memoria e che spesso si guadagna da vivere organizzando spettacoli dove mette in scena acrobazie, danze e tanta musica.

Occhi verdi o azzurri unici a queste latitudini e visi color rame, capelli folti e neri, vestiti coloratissimi e cobra addomesticati.

Il cobra, questo animale così pericoloso e al contempo affascinante, è molto presente nel quotidiano. Molti uomini di questa tribù sono incantatori di serpenti e si esibiscono in spettacoli anche improvvisati, mentre le donne mettono in scena la danza del cobra, volteggiando con movenze che ricordano la sinuosità di questo animale. 

Pensate che la danza Kalbeliya, che prende il nome dalla tribù, è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dal 2010. E’ entrata a far parte dell’Unesco a pieno titolo. E potrete capirne il motivo appena avrete occasione di partecipare a uno spettacolo dove gli artisti si esibiscono.  

Per scoprire un’altra danza indiana, leggi La danza Kathak dell’India del Nord.

La loro cultura rimane viva grazie all’insegnamento che si trasmette tra generazioni. Nulla è stato scritto ma tutto si impara attraverso la tradizione orale. Persino gli abiti delle ballerine vengono cuciti da loro stesse, ricamati e impreziositi con ogni tipo di ornamento. Il canto e la danza sono la punta di diamante per la comunità Kalbeliya.

Nonostante le difficoltà della vita moderna, i Kalbeliya preservano la loro identità e difficilmente si mischiano con altre etnie. Il mondo attuale li mette continuamente a dura prova. Guadagnarsi da vivere non è sempre facile, nonostante lo spirito di adattamento e di intraprendenza tipici della loro personalità.

Sono persone sorridenti, curiose e ricche di fascino. Portano con sé una purezza e un’innocenza che la società occidentale ha ormai perso da tempo. Non di rado si faranno immortalare in una fotografia al vostro fianco e magari vi cattureranno l’attenzione grazie alle loro bancarelle ricche di gioielli d’argento che propongono lungo le strade. 

Vi capiterà certamente di imbattervi in una scuola che insegna la danza Kalbeliya e vi sono anche maestre molto brave in quest’ambito. Lasciatevi trascinare in un mondo così diverso, puro, emozionante. 

Il segreto per vivere al meglio esperienze simili è di abbandonare ogni pregiudizio e immergervi in questi colori, odori, suoni che solo una terra come l’India sa ancora donare.


Foto tratta da Unsplash.