Articolo in 2 minuti – Il 10 luglio il Ministro delle Finanze Anur Jaitley ha presentato al Congresso il nuovo Union Budget. Il piano avrà come obiettivo quello di sostenere la crescita ed il consolidamento della nuova classe media indiana.

Altre importanti azioni sono previste all’interno della manovra economica: il miglioramento delle telecomunicazioni, tramite l’installazione della banda larga anche nelle zone rurali del Paese, un piano per l’urbanizzazione, che prevede la costruzione di cento nuove “Smart Cities”, e il programma sanitario “Health for all” con lo scopo di portare un sistema sanitario efficiente anche nelle aree più disagiate.

L’attenzione da parte del Governo alle istanze della nuova classe media è probabilmente dovuta alla sua recente crescita sostenuta. Infatti secondo un report del 2011 del NCAER (National Council for Applied Economic Research) la classe media indiana nel 2015 dovrebbe raggiungere i 256 milioni di individui.

Modi e il suo esecutivo sono consapevoli del potenziale di questo elettorato emergente. Riuscire a consolidare il proprio consenso all’interno della classe media potrebbe condurre il BJP (il partito del primo ministro Modi) verso una lunga egemonia politica sul modello del Congresso Nazionale Indiano.

 


 

Per approfondire – A poco più di due mesi dall’insediamento del nuovo governo di Modi targato BJP (Bharatiya Janata Party), lo scorso 10 luglio il Ministro delle Finanze Anur Jaitley ha presentato formalmente l’Union Budget 2014 al Congresso.

L’Union Budget è il resoconto finanziario annuale, ovvero la pianificazione degli interventi statali a opera dell’esecutivo, che viene presentato ogni anno dal Ministro delle Finanze in carica prima della ratificazione da parte del Parlamento.

Il target di questa manovra, a cui Jaitley intende rivolgersi, è stato indicato chiaramente durante il discorso di presentazione dell’Union Budget: la “new middle class”, la nuova classe media indiana.

Ma cosa intende Jaitley per nuova classe media?

Il termine è stato usato per la prima volta dallo stesso Modi nel dicembre 2012, nel corso della campagna elettorale per la presidenza del Gujarat. Poi inserito anche nel programma elettorale del BJP del 2014, con la promessa che il BJP avrebbe “incontrato le aspirazioni” di questa classe.

Ma il breve excursus storico non spiega ancora cosa intenda esattamente l’attuale Esecutivo per “nuova classe media”.

Ci aiuta il Ministro Jaitley che nel corso della presentazione definisce con estrema chiarezza le caratteristiche di questa categoria: “quelli che hanno avuto la possibilità di emergere da situazioni difficili e sono diventati ambiziosi e ora vogliono diventare parte integrante della classe media”. Precisando come in questa nuova classe rientrino quelle persone che sono uscite dalla categoria dei poveri ma che ancora si devono stabilizzare in quella media.

Nello specifico cosa prevede l’Union Budget? Il nuovo piano, oltre a essere orientato a incontrare gli interessi e le aspirazioni della nuova classe media, sosterrà la crescita economica attraverso riforme delle infrastrutture e l’aumento dei consumi.

Gli sforzi maggiori della manovra saranno rivolti a progetti relativi alle telecomunicazioni e a opere di urbanizzazione. In quest’ultimo ambito verranno stanziati circa 7 mila crore, pari a 882 milioni di euro, per la costruzione di cento “Smart Cities”, nuovi agglomerati urbani intelligenti, cioè pensati per rispondere alle esigenze dei cittadini.

Per quanto concerne lo sviluppo di una rete informatica, “c’è un imminente bisogno di incoraggiare il superamento del divario tra chi ha accesso al mondo digitale e chi no” sostiene Mr Jaitley. In questa direzione, il programma Digital India il cui scopo è quello di assicurare una banda larga anche per le zone rurali e migliorare l’accesso ai servizi.

Altre operazioni legate alla riduzione delle barriere per l’accesso alla rete riguarderanno la diminuzione dei prezzi di smartphone e computer prodotti in India.

Con il nuovo programma “Health for All”, verranno inoltre stanziate 500 crore, circa 62 milioni di euro, per la formazione di altri quattro istituti simili all’AIIMS, istituto pubblico di ricerca e medicina, nei territori dell’ Andhra Pradesh, West Bengal, Maharashtra e Uttar Pradesh, oltre alla costruzione di 15 centri di ricerca in supporto alle zone rurali del Paese.

La maggiore concentrazione degli interventi da parte del Governo riguarderà tali settori, corollari per la formazione e sostentamento di questa classe.

La ragione dell’interesse del ministro Jaitley verso la nuova classe media emergente, è facilmente intuibile: i numeri danno una migliore comprensione dell’estensione che questa raggiungerà.

Una ricerca del 2011 a opera del NCAER  ha assunto come criterio discriminatorio necessario per rientrare nel classe media indiana un reddito familiare annuale stimato tra le 340 mila e 1 milione e 800 mila rupie (tra 4.250 a 22.000 euro).

Dal report ci si aspetta che la classe media raggiunga i 267 milioni di persone nel 2015, per un aumento del 67 per cento dai livelli stimati nel 2011.

La classe media che sta emergendo in questi anni sta prendendo forma e consapevolezza di sé, riconoscendosi in aspirazioni ben precise e dimostrandolo alle urne.

È possibile anche affermare che questa significante categoria abbia una relativa omogeneità al suo interno, alla quale si riconduce un’identificabile comunanza di interessi.

Questo fenomeno testimonia che qualcosa sta cambiando in India, e ciò è stato dimostrato anche dalla vittoria schiacciante di Narendra Modi alle recenti elezioni politiche.

Ignorare le istanze di un bacino elettorale di questa portata sarebbe un grave errore che il nuovo governo non può permettersi.

Al BJP va riconosciuta la capacità di aver incanalato il consenso di questo nuovo gruppo sotto un’unica guida politica.

Sul modello economico di Modi, leggi anche: Sei mai stat in Gujarat?


Fonti utilizzate: www.thehindu.com; timesofindia.indiatimes.com

Fonte del Report del 2011 National Council for Applied Economic Research: articles.economictimes.indiatimes.com

Foto tratta da thehindu.com